Due Carrare, disastro viabilità in caso di realizzazione del centro commerciale

Il trasferimento nell’area ipotizzata di un semplice supermercato suscita i rilievi negativi dell’Anas. Ma Ascom Confcommercio teme si tratti solo della “prima pietra” verso il mega centro che avrebbe effetti disastrosi su ambiente e vivibilità di Battaglia e degli altri piccoli centri

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Se si farà, l’ipotizzato centro commerciale di Due Carrare, sarà un disastro per la viabilità.

Lo si può desumere dalla presa di posizione dell’Anas che, in sede di conferenza dei servizi, a Venezia, ha espresso tutte le proprie perplessità in ordine al traffico veicolare che andrebbe a crearsi non tanto in presenza del mega centro, quanto anche solo in presenza di ciò di cui si discuteva, ovvero il trasferimento di un supermercato Unicomm (gruppo Cestaro) di 1650 metri quadrati che dovrebbe comunque sorgere nell’area dove è previsto l’insediamento del centro commerciale tanto avversato da cittadini, ambientalisti e commercianti (in pratica, in faccia al castello del Cataio).

La nuova dislocazione, a rigor di normativa, sarebbe anche possibile visto che si tratta di un trasferimento di concessione e che le misure sono di portata limitata, ma ciò non toglie che all’Ascom Confcommercio, che da ormai qualche anno sta seguendo l’evolversi della situazione, il possibile trasferimento venga vissuto come la “prima pietra” in vista del futuro centro commerciale.

Così, da parte dell’Ascom, è stata salutata con soddisfazione la decisione della conferenza di rinviare l’esame al prossimo 17 dicembre. “Al di là di ciò che la conferenza potrà decidere – affermano all’Ascom Confcommercio di Padova – il giudizio odierno dell’Anas è importantissimo perché conferma una delle nostre perplessità, ovvero quella che la grande struttura avrebbe un effetto disastroso sulla viabilità. Restano poi inalterate le nostre critiche sia per ciò che riguarda l’ambiente deturpato e la cementificazione di un’area che, a nostro giudizio, andrebbe salvaguardata a tutti i costi e resta confermata anche l’opposizione nei confronti di una realizzazione che avrebbe il potere di far morire i piccoli centri della zona, Battaglia Terme in primis che, con l’inevitabile chiusura di molti esercizi, perderebbero un elemento fondamentale della loro vivibilità”.

Logico, quindi, che in sede di conferenza dei servizi un’altra voce fortemente negativa sia stata quella del comune di Battaglia, mentre si spera che il prossimo 17 dicembre possa essere presente anche la Provincia, oggi assente. “In ogni caso – concludono all’Ascom - lo studio integrativo sulla viabilità richiesto dall’Anas va visto in prospettiva: se anche dovessero essere superate le perplessità della stessa in funzione della struttura di 1650 metri quadrati, quale disastro viario si prospetta quando al “piccolo” supermercato si aggiungerà la mega struttura?”

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