Coronavirus: sirena in piazza per il grido di dolore dei commercianti

Il presidente Bertin: «In sicurezza ma vogliamo poter ricominciare a lavorare». Presenti anche il sindaco Sergio Giordani, l'assessore Antonio Bressa e di Fabio Bui

La sirena fatta echeggiare dall’Ascom Confcommercio in piazza Insurrezione nella festività del 1° maggio è stata quasi la rappresentazione plastica dello stato d’animo dei piccoli imprenditori del terziario: dapprima sommessa (per un problema audio), poi forte e squillante: «Come forte si leva ogni giorno di più la voce – ha detto il presidente di Confcommercio Veneto e Ascom Padova, Patrizio Bertin – dei nostri imprenditori che, in totale sicurezza e con tutte le regole che verranno individuate, ma vogliono poter riprendere a lavorare».

La manifestazione

La sirena doveva essere, ed è stata: «Il "grido di dolore” di un mondo che da più di 60 giorni è fermo e guarda con apprensione ogni giorno più crescente ad un futuro dai contorni sempre più foschi. Siamo preoccupati – ha detto Bertin dopo aver doverosamente ricordato il lavoro ed il sacrificio dei sanitari impegnati in prima linea nella lotta al virus – non solo per i nostri colleghi imprenditori ma anche per i nostri dipendenti che sono in cassa integrazione e per tutte le migliaia di famiglie che soffrono per questa situazione che deve trovare delle risposte». Un “grido di dolore” quello lanciato dall’Ascom Confcommercio non a caso avvenuto in piazza Insurrezione, davanti alla sede della Camera di Commercio, perché, come ha ricordato il vicepresidente dell’Ascom, Franco Pasqualetti, è un po’ tutto il mondo dell’impresa che chiede di tornare a lavorare e a produrre reddito in sicurezza. «Non siamo certo dei pazzi che vogliono ammalarsi – ha sostenuto Bertin – ma non possiamo nemmeno pensare di non trovare i modi e soprattutto i tempi per una ripresa che non sarà comunque facile per nessuno ma drammatica per molti». Significativa la presenza, al fianco di Bertin (seppur a debita distanza, così come previsto dalle norme) del sindaco Sergio Giordani, dell’assessore al commercio Antonio Bressa, del presidente della Provincia Fabio Bui e del presidente della Camera di Commercio Antonio Santocono. Per tutti hanno preso brevemente la parola il sindaco Giordani ed il presidente Bui. Da Giordani, che non ha mancato di ricordare la sua appartenenza professionale al mondo del commercio, sono venute parole preoccupate per i riverberi della crisi sulla città e, soprattutto, per l’impatto che Covid-19 sta avendo nei confronti dei più piccoli, mentre Bui ha voluto rappresentare le tante situazioni critiche che, ogni giorno che passa, emergono in maggior numero e in maggior gravità dal territorio.

foto Bertin sirena (1)-2

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