menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"L'Europa in Prato" 2017: Padova meta preferita da tantissimi “non padovani”

A conclusione della mostra mercato ospitata in Prato, Davide Gomiero, segretario provinciale della Fiva Ascom Confcommercio, ha tracciato un resoconto circa la provienza dei visitatori

La provenienza più curiosa, se si escludono i singalesi che tradizionalmente visitano “L’Europa in Prato” a margine della loro festa per il Santo, l’ha registrata direttamente il segretario provinciale della Fiva Ascom Confcommercio, Davide Gomiero.

RAGAZZE BELGHE. “Ho “intercettato” – spiega Gomiero al termine di una tre giorni che non ha battuto ogni record solo perché lunedì 1° maggio la pioggia ha disturbato non poco il pomeriggio di una giornata che, per contro, era partita talmente bene da creare più di un ingorgo tra i 160 stand della rassegna – un gruppo di 19 ragazze belghe che hanno scelto Padova in concomitanza con la tredicesima edizione del mercato europeo organizzato dalla Fiva Confcommercio nazionale e locale e che hanno avuto parole entusiastiche non solo per la manifestazione in se stessa (dove peraltro il Belgio è sempre ben rappresentato con i produttori dei famosi ed apprezzati biscotti al cocco) ma soprattutto per Padova, “città bellissima – hanno detto - che non ha nulla da invidiare ad altre destinazioni” forse più pubblicizzate ma non per questo più interessanti”.

14% VISITATORI. Gomiero ha coordinato un gruppetto di rilevatori che, a campione, nel corso delle tre giornate, ha monitorato le presenze a “L’Europa in Prato” con l’obiettivo di meglio individuare gli effetti della promozione e, soprattutto, definire il bacino di utenza. “La scelta di implementare i messaggi pubblicitari nelle province di Vicenza e Verona – aggiunge il presidente della Fiva Ascom Confcommercio di Padova e regionale veneto, Ilario Sattin – ha premiato: dalle due province, secondo il nostro report che non ha valore scientifico ma è un buon metro di valutazione soprattutto per il futuro, è giunto il 14% dei visitatori, una quota decisamente interessante che, ovviamente, non è paragonabile coi locali che, tra Padova e provincia, hanno sfiorato il 65% (con la provincia ben attestata al 35%), mentre quote significative sono appannaggio anche delle altre province venete: Venezia al 5%, Belluno al 2%, Rovigo al 6% (a Rovigo si svolge ogni anno un’edizione del Mercato Europeo, per cui i polesani ne conoscono e ne apprezzano la qualità), Treviso al 4%”.

EXTRA REGIONE. Percentuali più contenute, alcune da “zero vigola”, ma non per questo meno significative, hanno interessato anche altre regioni e pure altri Paesi. “Abbiamo registrato provenienze “dedicate” (cioè persone venute apposta per la manifestazione in Prato della Valle) sia dal Friuli – Venezia Giulia che dal Trentino – Alto Adige, che infine dall’Emilia Romagna e dalla Lombardia – continua Gomiero – ma non sono mancati anche i visitatori di tantissime altre regioni italiane e di Paesi stranieri (in primis Germania, Austria e Francia) che erano a Padova per turismo ma che hanno apprezzato la manifestazione trovando modo, peraltro, anche di compiacersi della presenza di loro conterranei impegnati dietro i banchi”.

SONDAGGIO. “I risultati del nostro sondaggio – chiosa il presidente dell’Ascom, Patrizio Bertin – danno credito alla nostra filosofia: grandi manifestazioni, ben organizzate e ben promozionate, fanno sì che Padova sia una meta da visitare e da godere. Sapere che nei tre giorni de “L’Europa in Prato” Padova è stata la meta preferita da tantissimi “non padovani” (che poi diventano i migliori ambasciatori delle bellezze di Padova) ci conferma nell’insistere sulla necessità che la nostra città sviluppi un progetto di turismo non episodico ma frutto di una programmazione e di una visione della quale potranno trarre beneficio anche le attività commerciali prese nel loro complesso”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento