Farmacie in sciopero: oggi quasi tutte chiuse nel Padovano

Federfarma, il sindacato che in provincia rappresenta 214 titolari, parla di adesioni al 99% contro i tagli imposti dalla spending review. Aperte solo le farmacie comunali e di turno per garantire i servizi essenziali

Un gruppo di dottori davanti alla loro farmacia chiusa per lo sciopero (fonte: Ansa.it)

È praticamente un en plein lo sciopero indetto oggi da Federfarma, il sindacato che solo in provincia di Padova rappresenta 214 titolari di farmacia, contro i tagli imposti al comparto dalla spending review varata dal governo Monti.

CHIUSE AL 99%. Gli organizzatori parlano del 99% di adesioni in Veneto. Aperte solo le farmacie comunali e quelle di turno per garantire i servizi essenziali alla popolazione, più tre mancate adesioni a Venezia, Rovigo e Verona. "Tutti i colleghi hanno capito l'emergenza in cui ci troviamo - ha spiegato il presidente di Federfarma Veneto, Guido Bonetto, soddisfatto per la riuscita della serrata - Non è possibile impoverire un settore già pesantemente sotto controllo. Senza risorse non possiamo più garantire i servizi ai cittadini né i posti di lavoro. La spending review ci sta portando al collasso e c'é da sospettare che questi tecnici non siano poi particolarmente preparati".

A RISCHIO POSTI DI LAVORO. La giornata di sciopero è la prima di una serie di forme di protesta della categoria. Federfarma chiede a Governo e Parlamento di eliminare i tagli alla farmacia dalla spending review e l’apertura di un tavolo per riscrivere e innovare la convenzione del servizio farmaceutico. “La farmacia non merita altri tagli perché in farmacia la spesa è già efficiente e controllata da parte dei ministeri dell’Economia e della Sanità, invece di attaccare gli sprechi, che stanno altrove, si mette in crisi un servizio che funziona - afferma Patrizia Zennaro, presidente di Federfarma Padova - Con un’ulteriore e iniqua trattenuta lo Stato aggrava una situazione di bilancio già difficile e abbassando il tetto di spesa alla farmaceutica territoriale pone le premesse per un aumento del ticket da parte della Regione. Non accettiamo queste imposizioni senza logica. Temiamo per la qualità del servizio e per i disagi che potrebbero derivare ai cittadini. Inoltre, sono a rischio molti posti di lavoro anche nella nostra provincia”.

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IN VENETO SPESA FARMACEUTICA SOTTO CONTROLLO. “Anche nel caso della farmaceutica – dichiara l'assessore regionale alla sanità Luca Coletto che oggi ha ricevuto una delegazione di farmacisti veneti – vale lo stesso discorso che facciamo da mesi: i tagli lineari previsti da questa spending review colpiscono i virtuosi allo stesso modo degli spreconi. Bisogna invece tenere conto delle diverse realtà: se in Veneto i conti sono sotto controllo, e lo sono ampiamente, e molti parametri di costo, compresa la farmaceutica, sono in linea con gli obiettivi di risparmio, non si vede perché qui si debba tagliare ancora, se non per permettere alle cicale di continuar a sfruttare la fatica delle formiche”.

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