Post lockdown: il primo bilancio del commercio padovano nella Fase 2

Ascom Padova ha fatto parlare i responsabili dei settori abbigliamento, elettronica, ambulanti, ristorazione e arredamento che spiegano com'è andata la prima settimana di apertura

Fanno i debiti scongiuri, ma non vi è dubbio che, come sottolinea il presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova, Patrizio Bertin, «Per certi versi le cose siano andate meglio del previsto». Vediamo allora come è andata, nei comparti maggiori del commercio e della ristorazione, la prima settimana post lockdown.

Comparto moda

Riccardo Capitanio, presidente Federmoda Confcommercio Ascom Padova: «Nel complesso la settimana è stata quasi in linea con il pari periodo dell'anno scorso. Pensavamo ad un fatturato decisamente inferiore con differenze fino al -70% invece la voglia di fare acquisti non è mancata soprattutto in quei negozi che hanno lavorato con i social anche nel periodo di blocco totale. In buona sostanza si può dunque dire che la fedeltà dei clienti ha premiato, anche se vengono segnalati diversi negozi con promozioni inevitabili soprattutto sui capi primaverili. In effetti dalle nostre rilevazioni emergono vendite quasi esclusivamente sull'estivo, il che significa che la stagione primaverile è praticamente andata. Assodato l'uso ormai naturale della mascherina, invece per i guanti grazie ad un intervento di Federmoda (e la comprensione di diversi presidenti di Regione) l’uso non è più obbligatorio ma vengono sostituiti dal gel sanificante. Altre questioni: perdita completa del settore cerimonia, rinviato praticamente in toto al 2021 e molto “made in Italy"».

Elettrodomestici - Elettronica

Leopoldo Toffano, negozio Expert, presidente Ascom Confcommercio Mandamento di Conselve: «Il nostro settore non è mai stato chiuso però la settimana ha registrato numeri maggiori sia rispetto alla settimana precedente che rispetto alla pari settimana del 2019. Se non fosse per i margini che si assottigliano sempre più si potrebbe anche dire che non ci si può lamentare. Cresce la richiesta di climatizzatori: forse le famiglie temono di dover rinunciare alle vacanze o, peggio, temono una nuova stretta, così attrezzano al meglio l’abitazione».

Ambulanti

Ilario Sattin, presidente regionale e provinciale Fiva Ascom Confcommercio: «Mercati aperti al 99% ma afflusso di persone valutabile in un 40% rispetto a prima del blocco. Eccezione positiva il mercato di Prato della Valle che ha registrato presenze intorno al 70% rispetto a prima. Purtroppo sempre 70%, ma in meno, sono gli incassi che faticheranno ad allinearsi al pre-Covid. Qualche problema, come preventivato, sugli assembramenti attorno ai banchi dell’usato».

Ristoranti

Elena Cristofanon, Ristorante Montegrande, presidente Terziario Donna Ascom Confcommercio Padova: «Decisamente meglio la sera anche se oggi, domenica, il pranzo ha superato le aspettative. Sui colli manca soprattutto la banchettistica che a maggio, in quest’area, avrebbe dovuto essere al top. Non va poi dimenticato che questo particolare segmento copriva circa il 60% del business totale e questo, per molti, sarà un macigno difficile da rimuovere. Complessivamente viaggiamo nell’ordine del 30% rispetto a prima ed il timore è che i numeri di questa prima settimana possano essere “pompati” dall’entusiasmo per la ritrovata libertà. Purtroppo l’esperienza dell’asporto ci dice questo: ad una prima risposta positiva ne è seguita una decisamente più fredda. Speriamo di non seguire lo stresso canovaccio».

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Arredamento mobili

Filippo Lucato Formentin, presidente mobilieri Ascom Confcommercio Padova: «La riapertura è coincisa con un numero pressoché analogo di visitatori rispetto al mese di febbraio. Più contenuta, ma solo nell’ordine del 10%, la chiusura dei contratti. Emerge chiarissima una cosa: la gente è timorosa di cosa possa succedere nelle prossime settimane e mesi e dunque si mantiene cauta. In ogni caso possiamo archiviare una settimana migliore rispetto al previsto ma, soprattutto per un comparto come il nostro, dei beni durevoli, è importantissimo non dover tornare indietro».

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