«Bisogna rivedere subito i costi della Tari»: l'appello di Confartigianato Padova

«Arera ha invitato i Comuni ad applicare uno sconto sulla quota variabile della Tari: sarebbe assurdo per un’azienda, già pesantemente colpita dai mancati incassi di questo periodo, dover pagare per rifiuti non prodotti»

«Bisogna rivedere subito i costi della Tari: i Comuni devono seguire le indicazioni dell’Autorità di regolazione Arera che li ha invitati, nei giorni scorsi, ad applicare uno sconto sulla quota variabile della tassa per i rifiuti». A lanciare l’appello è Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Padova, che non ci sta a far affrontare alle 25mila imprese artigiane che operano nel territorio i costi di rifiuti che non hanno prodotto.

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Appello

Per questo, Confartigianato, all’indomani della chiusura delle attività dovuta all’emergenza sanitaria, ha scritto ad Arera - l’autorità di regolazione per energia reti e ambiente - chiedendo di intervenire per dare sollievo alle imprese in difficoltà. Nei giorni scorsi Arera ha risposto emanando la delibera 158/2020, nella quale invita i Comuni ad applicare uno sconto alla quota variabile della Tari (quella più consistente) operando una distinzione: per le attività soggette a sospensione lo sconto dovrà essere proporzionale ai giorni di chiusura, mentre per le attività chiuse spontaneamente in questi mesi la riduzione della Tari potrà essere facoltativa. Aggiunge Boschetto: «L’intervento di Confartigianato ha avuto l’obiettivo di ridurre, se non azzerare, le quote fisse. Sarebbe assurdo per un’azienda, già pesantemente colpita dai mancati incassi di questo periodo, dover pagare per rifiuti non prodotti. Le nostre aziende sono state messe a dura prova, chiediamo quindi la massima attenzione da parte dei Comuni. Decisioni come queste potrebbero rappresentare un segnale importante per gli operatori economici che si trovano a fare i conti con la mancanza di liquidità dovuta al lockdown».

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