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Martedì, 7 Dicembre 2021
Economia

Fatturazione elettronica, DI Stasio: "Non facciamo l'errore commesso con l'euro"

Il direttore di Artigianfidi Padova: "Sarà necessario prevedere anche almeno un semestre di "doppio regime", ovvero la possibilità, per tutti, di fatturare su carta o in digitale"

Fatturazione elettronica dei carburanti solo dal 1° gennaio 2019 in modo da farla coincidere con l'obbligo esteso a tutti i soggetti.

Fatturare su carta e digitale


"Ma non solo - chiede Fabio Di Stasio, direttore di Artigianfidi Padova - sarà necessario prevedere anche almeno un semestre di "doppio regime", ovvero la possibilità, per tutti, di fatturare su carta o in digitale". Da commercialista Di Stasio sta verificando che sulla fatturazione elettronica si stanno concentrando preoccupazioni e incertezze soprattutto dei piccoli imprenditori. Da qui la sua proposta. "Che non è originale in senso assoluto - ammette il direttore di Artigianfidi Padova - e che anzi altri, in altre sedi, hanno già esplicitato, ma che va nella direzione espressa anche dall'Unione Europea che in questi giorni ha sì autorizzato l'Italia ad introdurre l'obbligo della fatturazione elettronica in anticipo rispetto agli altri Paesi dell'UE, ma proprio perchè siamo in anticipo non sarebbe male se evitassimo l'errore compiuto con l'introduzione dell'euro". Il riferimento è ciò che avvenne nel 2002 quando l'Italia limitò a soli due mesi la possibilità di mantenere il doppio corso delle monete (lira ed euro) a fronte della possibilità di allungarlo fino a due anni (la Germania, tanto per dire, abbandonò il marco solo alla scadenza dei sei mesi).
"Con la nostra smania di voler fare bella figura - continua Di Stasio - senza guardare alla sostanza, in quell'occasione "ci incartammo" provocando, di fatto, un aumento dei prezzi".

"Guardare alle necessità delle imprese"


Qualcuno lo ricorderà di certo: il 28 febbraio del 2002 un caffè al bar costava 1500 lire (o 77 centesimi), il 1° marzo passò ad 80 centesimi. "Non credo sia il caso di forzare - aggiunge il direttore di Artigianfidi Padova - anche perchè la stragrande maggioranza delle nostre imprese sono piccole e piccolissime ed un congruo tempo di adeguamento alla nuova normativa non farebbe che bene ad un sistema economico che, viceversa, potrebbe trovare nell'avvio "tutto e subito" della fatturazione elettronica un limite alla propria operatività". L'esperienza di Di Stasio, in questo senso, viene in aiuto. "Credo che chi ha già la fattura elettronica tra i propri obblighi (è il caso di chi opera con gli enti pubblici) sa che l'avvio non è "indolore" nel senso che qualche intoppo lo si registra sempre. Per chi è strutturato una fattura ritardata che magari genera un pagamento ritardato può anche non essere un problema, per chi invece fa affidamento anche sui giorni, può diventare una discriminante tra il rimanere o l'uscire dal mercato". Dunque serve più tempo. "Ed è quello che chiedo a chi andrà a governare l'Italia: si guardi anche alle necessità delle imprese e non solo al bilancio disastrato dello Stato. perchè se le imprese muoiono per eccesso di burocrazia chi contribuirà al bilancio dello Stato?"

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