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Il brindisi davanti alla sede di Equitalia Padova. Da sinistra: il presidente di Federcontribuenti Veneto Fabio Gabrieli, il presidente Marco Paccagnella e l'avvocato Fabio Dalla Mura

Il brindisi davanti alla sede di Equitalia Padova. Da sinistra: il presidente di Federcontribuenti Veneto Fabio Gabrieli, il presidente Marco Paccagnella e l'avvocato Fabio Dalla Mura

Federcontribuenti, brindisi di fine anno davanti alla sede Equitalia di Padova

La provocazione della federazione che assiste, nel solo Veneto, 8mila associati alle prese con cartelle esattoriali, pignoramenti e multiproprietà. Il cin cin stamattina con il presidente nazionale di fronte agli uffici di via Longhin

Un brindisi di fronte alla sede di Equitalia Nord in via Longhin a Padova "per augurare agli italiani un 2013 migliore del 2012 e per festeggiare la fine del monopolio di Equitalia sulle pratiche riscossive". Così questa mattina Marco Paccagnella, presidente nazionale di Federcontribuenti, ha presentato la provocatoria iniziativa messa in scena davanti agli uffici padovani dell'agenzia.

LE CARTELLE ESATTORIALI. “Nel corso del 2012 sono stati 487 i cittadini residenti in Veneto che si sono affidati alle nostre delegazioni per rateizzare o impugnare in totale 2876 pratiche prese in carico da Equitalia – aggiunge Marco Paccagnella – finalmente assistiamo ad una inversione di tendenza: fino a qualche mese fa chi riceveva le cartelle di Equitalia se ce la faceva pagava tutto e subito, anche quello che non era dovuto. Chi non ce la faceva cadeva in un baratro di disperazione sempre più nera. Ora i cittadini, come direbbe il ministro Fornero, sono diventati più “choosy” cioè, com’è nel loro diritto, chiedono di verificare pratica per pratica l’effettivo titolo dell’ente riscossore a chiedere il pagamento di tributi e tariffe arretrate e, se ne hanno i requisiti previsti dalla legge, chiedono di rateizzare”.

federcontribuenti equitalia1-2I PIGNORAMENTI. “Abbiamo tutelato solo in Veneto 237 persone a cui le banche stavano per pignorare l’abitazione di famiglia ed assistito 427 titolari di partita Iva che hanno chiesto al giudice il riconteggio di interessi passivi e commissioni di massimo scoperto, riscontrando nell’87% dei casi l’accoglimento parziale o totale delle tesi sostenute dai nostri consulenti tecnici – conclude Paccagnella, presidente nazionale di Federcontribuenti – purtroppo assistiamo sempre più spesso a casi come quello in via di risoluzione di Franca Masiero ed il marito Alessandro Antonello, una famiglia di Vigonovo che si è vista recapitare la richiesta di accesso dell’architetto per la messa all’asta della casa a causa di un vecchio credito che la banca vantava nei loro confronti di poco più di mille euro. Per il 2013 ci auguriamo che gli istituti di credito facciano un piccolo sforzo: quello di ricordarsi di essere stati fondati per promuovere il progresso della società e non per mandare sotto un ponte la gente onesta”.

LE MULTIPROPRIETÀ. Un altro campo dove l’associazione, che in Veneto conta 8mila associati, ha puntato la propria azione è quella della tutela dei cittadini incappati in multiproprietà capestro. “Abbiamo portato a buon fine la dismissione di 3247 multiproprietà – Fabio Dalla Mura, coordinatore dell’ufficio legale nazionale di Federcontribuenti – sollevando altrettanti cittadini dal pagamento di spese di gestione di appartamenti che non hanno mai visto o che spesso è costato loro migliaia di euro a fronte di vacanze quasi sempre mai godute. Con un elemento in più: abbiamo messo a punto una pratica di tutela che permette ai cittadini di rivalersi, nel caso di pacchetti vacanze fantasma, direttamente sulle finanziarie che hanno concesso il credito per l’acquisto delle multiproprietà riuscendo così oltre a interrompere le spese, anche a far riavere indietro ai cittadini gabbati, quanto avevano versato alle società fantasma sperando di andare in vacanza e trovandosi invece pieni di vuote promesse”.

MALATTIE RARE E SLA. Federcontribuenti nel 2012 ha aiutato sei famiglie con figli affetti da malattie metaboliche rare a cui l’Inps e l’Ulss avevano sospeso i trattamenti economici previsti dalle situazioni di gravità ed ha aderito alla campagna per il ripristino dei fondi per i malati di Sla.

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