menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Un momento della fiaccolata (foto facebook)

Un momento della fiaccolata (foto facebook)

Centro commerciale al Catajo: in seicento per la fiaccolata contro il maxi progetto

Lunedì sera hanno sfilato per le vie del paese cittadini, politici e associazioni per dire no alla costruzione del nuovo polo del commercio. Tensioni centri sociali-casa pound

Cittadini, politici, associazioni hanno sfilato lunedì sera in una fiaccolata contro la costruzione del nuovo centro commerciale di fronte al casello di Terme Euganee a poca distanza dal castello del Catajo. A organizzare la manifestazione Ascom Padova insieme a Confesercenti del Veneto Centrare e Casartigiani.

LA FIACCOLATA. Sono state circa 600 le persone che hanno partecipato al corteo partito da via Roma a Due Carrare e che ha raggiunto il municipio con fiaccole, fischietti e tutto quello che serviva per far rumore e sensibilizzare. La fiaccolata aveva l’obiettivo quello di sensibilizzare sul nuovo centro commerciale che dovrebbe sorgere a pochi passi dal famoso Castello e che in tanti ritengono un’opera di “cementificazione in un territorio che non sente il bisogno di una devastazione ambientale con un ecomostro che porterà pesanti ricadute sul commercio locale” come hanno urlato gli organizzatori.

TENSIONI. Tra le tante anime che hanno manifestato anche gli ambientalisti, i rappresentanti di diversi comuni vicini a quello di Due Carrare. Alcuni attimi di tensione si hanno avuto quando un piccolo gruppo di attivisti dei centri sociali ha iniziato a fischiare la presenza di Casa Pound alla manifestazione. Gli animi sono stati subito raffreddati dalle forze dell’ordine. Il progetto già approvato del centro commerciale di 48mila metri quadrati non ha ottenuto un pieno ok sulla valutazione di impatto ambientale ed è su questo che si fondano le speranze di chi combatte il centro commerciale.

ASCOM. Sulla questione è intervenuto con una nota anche Patrizio Bertin, presidente dell’Ascom: “Durante la fiaccolata abbiamo ribadito un concetto fondamentale: il centro commerciale va contro l’ambiente, la cultura e l’economia e per questo va combattuto. Migliaia di metri quadrati di nuovo cemento rappresenterebbero un pericolo per l’assetto idrogeologico, distruggerebbero un territorio unico e metterebbero in crisi il commercio di vicinato in un raggio di 100 chilometri con da 4 a 6 posti di lavoro persi per ogni posto creato nel nuovo manufatto. E’ per questo che al sindaco Moro continuo a ripetere di non firmare l’accordo di programma. Se dovesse convocare un consiglio comunale sull’argomento nel periodo delle ferie, significherebbe che è in malafede”

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento