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Filcams Cgil Padova: «Sciopero Amazon, non solo driver»

«Pochi se ne sono accorti - fanno notare da Filcams Cgil Padova - ma ieri lo sciopero coinvolgeva anche i lavoratori del servizio portierato e dei Multiservizi, gli ultimi degli ultimi all'interno della filiera Amazon. Si tratta di lavoratori (più di 50 quelli che operano nel magazzino di Vigonza) a cui è scaduto il Contratto Collettivo Nazionale costretti a lavorare in condizioni a dir poco inaccettabili»

«Pochi se ne sono accorti - fanno notare da Filcams Cgil Padova - ma ieri lo sciopero coinvolgeva anche i lavoratori del servizio portierato e dei Multiservizi, gli ultimi degli ultimi all'interno della filiera Amazon. Si tratta di lavoratori (più di 50 quelli che operano nel magazzino di Vigonza) a cui è scaduto il Contratto Collettivo Nazionale costretti a lavorare in condizioni a dir poco inaccettabili. Com'era prevedibile ha riscosso grande eco nella stampa e nelle tv locali e nazionali lo sciopero indetto ieri da Cgil Cisl e Uil per i lavoratori dell'intera filiera Amazon e l'attenzione si è soprattutto focalizzata, comprensibilmente, sui driver – cioè i corrieri in appalto che fanno materialmente le consegne – con i loro ritmi e carichi di lavoro insostenibili dettati da un algoritmo che scandisce incessantemente le loro giornate lavorative. Ma esistono dei lavoratori che, se possibile, vengono considerati ancora meno, sia in termini di trattamento economico che di diritti. Si tratta dei lavoratori del servizio portierato (circa 20 – 25 quelli che operano nel magazzino di Vigonza) e dei Multiservizi».

Lavoratori

«Saranno almeno altrettanti, se non di più – evidenzia Cristian Vicoletti, Segretario Provinciale della Filcams Cgil – considerando le dimensioni del magazzino di Vigonza. Li potremmo definire la filiera della filiera, tanto poco vengono considerati sia in termini economici che in termini di diritti. Lavoratori a cui è da tempo scaduto il contratto collettivo nazionale e che, se possibile, ad Amazon subiscono un ulteriore discriminazione. Perché mentre ai loro colleghi che lavorano nei magazzini Amazon del Piemonte viene applicato il Contratto Collettivo Multiservizi, a loro, a quelli di Vigonza intendo, viene applicato il Contratto Servizi Fiduciari che è indubbiamente più svantaggioso. Un'ingiustizia bella e buona».

Diritti

«Questi lavoratori – prosegue e conclude Cristian Vicoletti – sono abbandonati a loro stessi e vedono ogni giorno calpestati i loro diritti. La vicenda riguardante il loro contratto è solo un esempio, forse il più eclatante, di quel che ogni giorno subiscono in termini di discriminazione, cosa che purtroppo, nell’indiscutibile successo dello sciopero di Amazon di ieri, si è confermata visto il silenzio che perdura sulla loro triste situazione».

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