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Economia

Sanità privata, firmato il rinnovo del contratto nazionale: nel Padovano esultano 2.000 lavoratori

Incremento medio mensile pari a 154 euro: «Siamo molto soddisfatti per la conclusione di una vicenda che si trascinava da troppo tempo»

In settimana, presso la sede del Ministero della Salute, è stato firmato definitivamente il rinnovo del contratto della Sanità Privata. 

Rinnovo

Alla presenza del ministro Roberto Speranza, i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl e i vertici di Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) e Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari) hanno sottoscritto, in via definitiva, il rinnovo di un contratto, quello della Sanità Privata, atteso da 14 anni e che interessa, sul territorio nazionale, circa 100mila lavoratrici e lavoratori, per un incremento medio mensile pari a 154 euro. Una firma che ha notevoli conseguenze anche nel territorio padovano. Affermano in una nota Enrico Ciligot Magagnin, Alessandra Stivali e Raffaela Megna della Fp Cgil di Padova: «Siamo molto soddisfatti per la conclusione di una vicenda che si trascinava da troppo tempo. Ringraziamo soprattutto le lavoratrici e i lavoratori che, presidio dopo presidio, hanno tenuto il punto e non hanno mai ceduto. Crediamo che la loro determinazione sia stata la chiave di volta che ha permesso il raggiungimento di questo risultato. Adesso speriamo che non tocchi aspettare e lottare altri 14 anni per il prossimo rinnovo».

Questioni aperte

«Ricordiamo - aggiungono i tre sindacalisti della Cgil - che questo rinnovo coinvolge, solo nella provincia di Padova, circa 2000 lavoratrici/ori. Restano, però, sul tavolo delle questioni ancora aperte. La prima, riguarda i 47 lavoratori della provincia di Padova che operano presso "La nostra famiglia", Associazione con cui, da almeno un anno, abbiamo in piedi un difficile tentativo di conciliazione a livello nazionale (La Nostra Famiglia è presente in 6 regioni) dopo il suo annuncio di voler cambiare il Contratto ai propri dipendenti passando al Contratto RSA che prevede più ore di lavoro a parità di salario. Una cosa inaccettabile. La seconda questione riguarda il rinnovo del Contratto RSA - Sanità privata, quello da cui sono regolati i circa 500 lavoratori dell'OPSA di Padova (Opera della Provvidenza Sant'Antonio). Anche per loro è necessario raggiungere un accordo che preveda, oltre agli adeguamenti economici, il rispetto di un principio a cui non siamo disposti a rinunciare, ossia: stesso lavoro, stesso salario, stessi diritti. E se ci sarà da lottare per affermarlo, vuol dire che lotteremo».

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