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Startup padovana realizza l'etilometro intelligente che si collega allo smartphone

Un piccolo dispositivo in grado di misurare il tasso alcolico attraverso il telefonino, utilizza lo stesso sensore delle forze dell'ordine, garantendo il massimo dell'affidabilità

"Finalmente la nuova tecnologia viene incontro agli esercenti". È decisamente soddisfatto Matteo Toniolo, dirigente dell’Appe (Associazione provinciale pubblici esercizi) di Padova, mentre commenta la collaborazione tra l’associazione di baristi e ristoratori (1.500 soci in provincia) e la start-up Patavina 2045Tech. L’oggetto dell’accordo è la fornitura agli esercenti di un nuovo etilometro digitale “in salsa social”. Il dispositivo, che si chiama Floome e per ora può essere acquistato soltanto online, una volta collegato ad uno smartphone consente di conoscere, registrare e condividere il proprio tasso alcolemico.

COME FUNZIONA. Floome è un piccolo dispositivo in grado di misurare il tasso alcolico attraverso lo smartphone. Il dispositivo utilizza lo stesso sensore utilizzato dalle forze dell’ordine, quindi garantisce il massimo dell’affidabilità. Attraverso la app è possibile impostare i parametri di peso, altezza, età, sesso per ottenere risultati personalizzati e la stima del tempo necessario al fisico per smaltire l’eccesso di alcol. Sempre attraverso la app è possibile contattare con rapidità il servizio taxi più vicino o conveniente, trovare un locale nelle vicinanze dove mangiare qualcosa oppure accedere ad una rubrica di amici fidati per farsi dare un passaggio a casa.

LA STARTUP. "Floome – dice Fabio Penzo, giovane amministratore delegato della startup patavina – ha raggiunto quasi 40 paesi in tutto il mondo, dal Giappone agli Stati Uniti. Ora ripartiamo dal territorio con lo scopo di rendere accessibile la nostra tecnologia a più persone possibile. Imparare di più su sè stessi divertendosi e soprattutto rendere le strade più sicure, un soffio alla volta. Appe è senza dubbio il miglior modo per fare questo". Nei prossimi mesi saranno organizzati degli incontri con gli esercenti, che potranno proporre e far provare Floome ai propri clienti, ma anche altre iniziative collegate alla promozione del “bere meglio”.

BUON BERE E BUON CIBO. "E così – dichiara Toniolo – magari scopriremo che una birra media o due calici di vino, debitamente accompagnati da qualche specialità gastronomica, incidono sul nostro fisico meno di quanto crediamo, oppure ci renderemo conto di quanto sia preferibile bere a stomaco pieno, per ridurre il 'picco' di alcolemia e, quindi, gli effetti negativi dell’alcol". All’Appe tengono comunque a precisare che il dispositivo non ha la finalità di incentivare il consumo di alcolici. "Al contrario – conferma Toniolo – da sempre il nostro motto è: 'Bevi meno, bevi meglio', proprio per incentivare il consumo di prodotti di qualità, accompagnati magari da un buon piatto o, almeno, da qualche stuzzichino. Penso – prosegue il dirigente Appe – che con questo nuovo dispositivo il consumatore possa facilmente scoprire come un superalcolico di sottomarca comprato al supermercato sia più dannoso di un buon cocktail preso al bancone di un bar".

PROGETTO PILOTA #BEREMEGLIO. Non a caso, pochi mesi fa, l’Appe di Padova è stata scelta come partner del progetto pilota #beremeglio di Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) e Federvini, che è stato in seguito presentato al ministero della Salute. "È proprio così – conferma Toniolo – siamo onorati di essere stati scelti come precursori in questa tematica, ed è proprio in questa ottica che adesso presentiamo la collaborazione con 2045Tech".

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