Florovivaismo, il 1 novembre segna l'anno della crisi per il settore

«Oltre a un tragico bilancio di vittime e ammalati – sottolinea  Coldiretti – la pandemia ha messo a dura prova il settore del florovivaismo che in Veneto conta 1500 aziende il cui fatturato è crollato»

Anche se con ingressi contigentati ed orari limitati nei cimiteri imposti dalle ordinanze, i veneti hanno rispettato la festivita' di Ognissanti portando ai defunti piante e fiori onorando una ricorrenza che resta tra le più radicate della tradizione nazionale. E’ quanto emerge dall’indagine on line sul sito www.coldiretti.it che rivela che un italiano su tre ha ricordato i propri cari scomparsi con un dono floreale. 

Crisantemo

«Il crisantemo – sottolinea la Coldiretti – continua ad essere il fiore preferito in occasione della ricorrenza soprattutto per la sua lunga durata. La sua produzione è in calo a livello nazionale e i prezzi di vendita per i fiori recisi – riferisce la Coldiretti – variano da 2 euro a 5 euro per quelli più grandi e possono arrivare a oltre 20 euro se si tratta di crisantemi in vaso o di mazzi con più fiori, con una tendenza all’aumento fino al 20% per acquisti last minute.  Per questo è opportuno, nonostante il tipo di ricorrenza, non fare acquisti di impulso, ma verificare e mettere a confronto i diversi prezzi. Per evitare di cadere nelle trappole del mercato e non alimentare l’illegalità è meglio – suggerisce la Coldiretti - evitare venditori improvvisati e preferire l’acquisto, se possibile, direttamente dai produttori». 

Florovivaismo

«Oltre a un tragico bilancio di vittime e ammalati – sottolinea  Coldiretti – la pandemia ha messo a dura prova il settore del florovivaismo che in Veneto conta 1500 aziende il cui fatturato e' crollato a causa del blocco totale delle esportazioni con perdita di centinaia di posti di lavoro. L’emergenza sanitaria durante la stagione primaverile ha determinato la distruzione di intere coltivazioni nelle serre e nei vivai. Le semine e le piantumazioni sono pero' proseguite per la stagione invernale col  rischio di un nuovo blocco nel periodo cruciale di fine anno. In bilico c’è il futuro di un comparto chiave del Made in Italy agroalimentare – ricorda la Coldiretti - con il valore della produzione italiana di fiori e piante stimato in 2,57 miliardi di euro. Nel comparto – rileva la Coldiretti – sono coinvolte 27mila imprese con circa 200mila posti di lavoro che ora si trovano in gravissime difficoltà con le limitazioni per la partecipazioni a cerimonie e ricorrenze​».

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