La Fontanina con i vini biologici fa boom di richieste tra Padova e il Brenta

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Piace molto ai padovani amanti del vino biologico ma è una piccola azienda situata nel cuore della Valpantena, dove olivi, ciliegi e vigneti sono parte integrante del paesaggio, e avrà l'obiettivo, entro due o tre anni, di arrivare a "sfornare" 50 mila bottiglie di vino di nicchia, il Rosso Superiore e l'Amarone, il tutto per soddisfare le molteplici richieste di vini da parte di albergatori

termali e patavini, oltre che ristoratori molto conosciuti nella zona del Brenta. Una società che conta pochi ettari ma che si lancia sulla produzione del biologico, e che l'attuale proprietario Daniele Salvagno, già patron del Frantoio Redoro di Grezzana, sta portando a nuova vita, o meglio ad un nuovo impulso e sviluppo all'attività agricola tradizionale rinnovando ed ampliando le coltivazioni ed indirizzandole, per l'appunto, ad una coltivazione biologica.

"Una scelta la nostra", spiega Salvagno, "che punta a tutelare le peculiarità dei diversi suolo, altitudine, esposizione, per produrre vini naturali e ricchi di personalità. Abbiamo iniziato la vendemmia a fine settembre, fase che prevede più passaggi, con relativa cernita delle uve e auspichiamo di poter arrivare a produrre 50 mila bottiglie entro un paio di stagioni, anche se il nostro vero obiettivo è quello di trovare quattro distributori d'eccellenza per i mercati relativi al Giappone, Usa, Canada, Parigi e Londra, con il fine di vendere questo prodotto di nicchia all'interno di negozi sempre di nicchia. Intendiamo, inoltre, trasferire la nostra esperienza accumulata negli anni con l'olio Redoro anche dentro questa nuova realtà, per farci strada con tradizione e qualità. Nell'arco del 2014 la società scaligera inizierà una serie di eventi e dimostrazioni e degustazioni che interesseranno i maggiori avvenimenti ed eventi legati al territorio patavino.

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