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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Economia

Gas ed elettricità, il fatturato 2022 della padovana Argos sfiora i 200 milioni di euro

Argos, che quest’anno compie 20 anni di attività, stocca presso la Stogit 20 milioni di metri cubi di gas che acquista dal Gme e da Snam e che poi distribuisce ai clienti, famiglie e imprese sul mercato libero

Argos, gruppo padovano fornitore di gas ed elettricità, per il 2022 stima un fatturato di 198 milioni di euro, in crescita del 52% rispetto al 2021, con ebitda a 17 milioni. In vista, per il 2023 c’è una nuova acquisizione nel settore del trading del gas che porta gli obiettivi per il prossimo anno a 300 milioni di fatturato. La società oggetto della trattativa, con sede legale a Milano, registra circa cento milioni di ricavi.

Argos

«L’accordo - commenta Alberto Peruzzo, amministratore delegato e fondatore di Argos - verrà ufficializzato solo nei prossimi mesi. Con questa acquisizione il nostro gruppo aggiunge un ulteriore tassello lungo la filiera dell’approvvigionamento, stoccaggio e distribuzione del gas». Argos, che quest’anno compie 20 anni di attività, stocca presso la Stogit 20 milioni di metri cubi di gas che acquista dal Gme e da Snam e che poi distribuisce ai clienti, famiglie e imprese sul mercato libero. Nel 2022 sono stati venduti 90 milioni di metri cubi di gas e 200 GWh di energia elettrica. «Grazie ai contratti sottoscritti nella prima parte del 2022 siamo riusciti a vendere il gas a prezzi più bassi, poi sono scattati i rincari», dice Peruzzo che quest’anno vede un recupero, con un aumento dei volumi tra il 10 e il 15%. «Ma le temperature alte e l’attenzione delle famiglie ai costi condiziona ancora il mercato». Argos ha attualmente 150mila clienti e oltre 160 dipendenti in continua crescita. Sono invece 64 i negozi nel territorio, distribuiti in Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia e Puglia. «In un anno complicato per tutto il settore energetico, che ha messo in grossa difficoltà molte aziende della filiera - ha dichiarato ancora Alberto Peruzzo - abbiamo registrato una crescita importante».

Colonnine di ricarica

La società padovana è anche impegnata in un progetto di diffusione di colonnine di ricarica elettrica nel Nord Italia. Si tratta di un investimento a lungo termine legato alla mobilità alternativa. «Intervenire in un momento storico come questo è la chiave di volta per affrontare il futuro - conclude Alberto Peruzzo - e in questa dinamica la crescita verrà ulteriormente stimolata con il progetto di ricarica green per auto elettriche per il quale già 35 stazioni di ricarica funzionanti rappresentano un test importante che darà corso ad ulteriori installi: previsti nel triennio 2023/2025 circa 1.000 nuove colonnine».

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