Agrishow, i rappresentanti dei giovani agricoli del Veneto presentano alle istituzioni un patto

Firmano il presidente del consiglio regionale e l’assessore all’agricoltura

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

I 1500 nuovi  imprenditori agricoli  under 40 scendono in campo e chiedono maggiore accesso al credito, più disponibilità di terreni agricoli, meno adempimenti burocratici, aumento delle tutele contro l’agro-pirateria.

Firmato un patto tra i quattro i rappresentanti dei giovani agricoltori veneti, uno per ciascuna associazione di categoria agricola,  e a quattro mani, chiamati insieme sul palco a sottoscrivere, il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Clodovaldo Ruffato e l’assessore all’agricoltura regionale Franco Manzato, intervenuti all’Agrishow,  nella tenuta di Ca’ Tron di Roncade, durante il primo Meeting dei 1500 nuovi imprenditori agricoli che negli ultimi tre anni hanno dato vita ad altrettante neo imprese agricole “under 40”.

Le richieste che i giovani agricoltori hanno rivolto alla politica  sono contenute in nove punti di un documento dettagliato e riguardano la necessità dell’impegno da parte delle istituzioni per garantire lo sviluppo futuro della nuova generazione di imprenditori che ha messo radici in agricoltura. Nonostante i numeri sui neo insediamenti, nel settore primario confermino la voglia di fare impresa, i giovani incontrano non pochi ostacoli nella loro attività. A partire dalle scarse possibilità di finanziamento per gli investimenti.

Le azioni in grado di garantire sviluppo alle imprese agricole “junior” è stato esposto dai quattro rappresentanti dei giovani imprenditori agricoli veneti: Daniela Giarin (Confederazione italiana agricoltori) Stefano Ervas (Coldiretti) Rudi Milani (Confagricoltura) e Sandro Urban (Copagri). Maggiori possibilità di accesso al credito, più disponibilità di terreni agricoli, meno adempimenti burocratici (tolgono almeno 100 giorni all’anno  all’attività d’impresa agricola vera e propria), tutele contro le minacce dell’agro pirateria. Sono queste le principali richieste che i giovani hanno rivolto alle istituzioni. Un occhio di riguardo va alla tutela del territorio per  impedire la speculazione e il degrado con interventi di pianificazione. Nell’assegnazione inoltre dei pubblici terreni chiedono una corsia preferenziale per i giovani agricoltori

Alla Regione in particolare viene chiesto di liberare le risorse  non utilizzate e di semplificare l’accesso a misure di microcredito e credito per i giovani agricoltori, anche con una modifica della Legge regionale 40/2003 e 16/2009, di attuare in tempi brevi la concretizzazione del pacchetto Ismea, definire sul tavolo di discussione della Pac che gli aiuti devono essere erogati prevalentemente agli imprenditori agricoli professionali, di dare gli strumenti necessari alle giovani imprese agricole per affrontare i mercati Ue ed extra Ue. Non ultimo di completare la diffusione della banda larga in tutto il Veneto, comprese le aree rurali.

Prima della firma del patto, i riflettori dell’Agrishow si sono accesi sull’agricoltura veneta di nuova generazione che ha avviato un vero e proprio ricambio generazionale nel settore primario. In Veneto i giovani tornano in agricoltura, vittoria o sconfitta? Con questo interrogativo si è aperto il dibattito- talk show condotto da Fede, presentatore insieme a Tinto, della  nota trasmissione “Decanter”  di Radio 2. Ospiti il Rettore dell’Università Ca’ Foscari Carlo Carraro, gli imprenditori Piergiorgio Coin e Riccardo Donadon, il direttore marketing Despar Francesco Montalvo e la conduttrice televisiva Eleonora Benfatto.

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