Economia

Turismo a Padova: crescono le presenze, ma crolla il fatturato

La denuncia è di Confcommercio Padova che parla di "guadagni in caduta libera per la politica 'aggressiva' di alcune grandi strutture e per la concorrenza fortissima delle strutture ricettive"

Il dato che emerge dalle analisi di Federalberghi e sottolineato da Confcommercio e Ascom è che, mentre le statistiche regionali attribuiscono a Padova un incremento nelle presenze turistiche in città, la redditività è in netto calo, determinata dall’erosione delle tariffe, in caduta libera sia per la politica commerciale “aggressiva” di alcune grandi strutture, sia per la concorrenza fortissima delle strutture ricettive complementari, come i bed&breakfast, gli appartamenti e via dicendo, che possono andare al ribasso, forti di una gestione fiscale e aziendale completamente differente.


TASSA DI SOGGIORNO E PUBBLICITÀ. A pesare è anche la tassa di soggiorno: su un campione di 12 città capoluogo dall’appeal turistico paragonabile a Padova, alla città del Santo è riservata la tariffa più alta (3 euro nei 4 stelle), mentre per realtà limitrofe quali Verona e Vicenza è notevolmente più bassa (2 euro nei 4 stelle) e una prossima new entry come l’Unione dei comuni del Camposampierese prevede addirittura una tariffa di 50 centesimi fino al valore di 100 euro per stanza. "Si aggiunga poi il fatto, precisa la presidente di Padova Hotels Monica Soranzo, che Padova fa veramente poco per promuovere se stessa e la sua bellezza, il suo valore turistico, il suo patrimonio culturale, a differenza di quanto avviene a livello regionale anche a pochi chilometri di distanza".

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