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Crisi dell'auto, Padova soffre di meno: i dati sulle immatricolazioni fanno ben sperare

Ascom, Ghiraldo: «E' importante che il nuovo governo punti al rilancio del settore, uno dei comparti più importanti della nostra economia che da troppo tempo sta soffrendo»

Diciamola tutta, vista da Padova la crisi dell’auto è un po’ come il diavolo: sembra meno brutta di come la si dipinge. E questo non solo perché in provincia anche ad agosto le immatricolazioni sono cresciute del 2,79% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, ma soprattutto perché il dato cumulativo dei primi otto mesi dell’anno segna un lusinghiero +7,81% rispetto allo stesso periodo del 2018. «Che la crisi ci sia – commenta Massimo Ghiraldo, presidente dei concessionari auto aderenti all’Ascom Confcommercio – è un dato di fatto che non sempre i numeri sono in grado di registrare visto che sulle immatricolazioni incidono vari fattori, non ultimo quello relativo alle flotte e alla imprese di noleggio».

Meglio solo Verona

Resta però il fatto che Padova viaggia pur sempre in territorio positivo mentre a livello regionale la flessione è nell’ordine del -2,88% sul mese mentre rimane positivo il dato da gennaio ad agosto che si attesta sul +3% netto. Meglio di Padova solo Verona (+6,59% nel mese e addirittura +13,94% negli otto mesi) ma bene anche Vicenza (+2,60% nel mese ma -5,04% nel periodo che va da gennaio ad agosto). Male invece sia Treviso (-10,38%) che Venezia (-15,59%) con entrambe però positive negli otto mesi (rispettivamente +1,89% e +2,06%).
«Adesso – continua Ghiraldo – è importante che il nuovo governo punti decisamente al rilancio del settore automotive, uno dei comparti più importanti della nostra economia, che ormai da troppo tempo sta soffrendo una crisi ben più grave di quella dell’economia in generale e che speriamo non venga accentuata dalle tensioni sul petrolio». Tradotto: non pensi il nuovo governo di mettere ancora l’auto nel mirino con accise, bolli, tasse e imposte varie che finirebbero per colpire consumatori e imprese in un sol colpo. Detto questo e rilevato che comunque le immatricolazioni di agosto non sono particolarmente significative (in tutta la provincia sono state immatricolate 1.365 vetture contro le 1.328 di un anno fa), vale forse la pena soffermarsi, se guardiamo ai singoli marchi, sui dati dei primi otto mesi.

Le varie marche

Ed i primi otto mesi, se facciamo riferimento solo alle case che hanno immatricolato più di mille vetture, evidenziano la riscossa di Ford che con 1.295 immatricolazioni contro le 1.063 del periodo gennaio-agosto del 2018, segna un +21,83%. Bene anche Toyota (+11,71% dovuto a 1.173 immatricolazioni a fronte delle 1.050 dello stesso periodo di un anno fa), così come Opel (+8,01% pari a 1.186 auto contro 1.098) e Volkswagen (+4,24%, in seguito all’immatricolazione di 2.237 vetture contro le 2.146 del gennaio-agosto 2018).
Valori, quelli di Volkswagen, che pongono il marchio di Wolfsburg in vetta alle immatricolazioni col sorpasso su Fiat che con 2.195 auto contro le 2.302 (-4,65%) deve accontentarsi della piazza d’onore. Un ultimo dato, sempre con riferimento ai marchi più gettonati, quello di Peugeot che perde sì l’8,13% ma immatricola comunque 1.225 vetture (contro le 1.366 dell’analogo periodo del 2018).

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