Lunedì, 17 Maggio 2021
Economia

Calano gli imprenditori, ma non quelli stranieri: +6,7% in un anno

È la fotografia scattata da Fabbrica Padova, centro studi di Confapi. I dati sono aggiornati al 30 giugno 2015. Rispetto ad un anno fa, gli italiani sono diminuiti dell'1,2%, gli extracomunitari sono invece a +490 unità

Scende ancora il numero degli imprenditori del territorio, in compenso aumentano quelli stranieri. È la fotografia scattata da Fabbrica Padova, centro studi di Confapi, che ha incrociato i dati messi a disposizione dalla Camera di commercio.

CALANO GLI IMPRENDITORI, MA NON QUELLI STRANIERI. Da una parte, il confronto al 30 giugno 2015, con la stessa data dell’anno precedente, si chiude con una diminuzione del numero complessivo di imprenditori (titolari, amministratori o soci) dell’1,2%, che porta il totale delle persone che ricoprono questo tipo di cariche a 140.375, 1.735 in meno rispetto al 2014. Dall’altra, si nota come a crescere sia il numero di imprenditori extracomunitari (7.799 unità, pari al 5,6% del totale), che sale del +6,7%, con più 490 unità in valore assoluto: l’aumento maggiore dal 2011.

IN CONTROTENDENZA. A balzare agli occhi è un altro rilievo statistico in controtendenza: se manifatturiero (-2%) e costruzioni (-3,7%) rimangono nel complesso in sofferenza, non è così se si considera solo il numero di imprenditori extracomunitari, che aumentano la propria presenza nei due settori rispettivamente del 2,4% (salendo a 1.176 unità) e dello 0,1% (1.115).

SOPRATTUTTO CINESI. In termini assoluti, gli imprenditori cinesi risultano ancora la nazionalità prevalente (27,7% del totale degli extracomunitari, pari a 2.164 persone), seguiti a sorpresa da quelli nigeriani (10,8%, per 845 unità) - comunità che raddoppia la propria presenza nel settore del commercio al dettaglio - e da quelli marocchini (8,3% per 645 unità) e albanesi (6,6% per 518 unità).

"INTEGRAZIONE E REGOLE CONDIVISE". "Padova è la prima provincia in Veneto per aumento della componente imprenditoriale extracomunitaria - sottolinea Carlo Valerio, presidente di Confapi Padova - non ha senso alzare barricate, occorre invece provare a governare questo fenomeno cercando di favorire l’integrazione. Alla base, lo ribadiamo, ci deve però essere un comune sostrato di regole e valori condivisi, che non lascino spazio a chi vuole inquinare il nostro tessuto economico".

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