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Lavoratrici cinesi

Lavoratrici cinesi

Imprese, a Padova la crisi colpisce anche la "chiusa" economia cinese

Da un'indagine Confapi emerge la "cronica chiusura" dei piccoli imprenditori orientali attivi in città, ma anche la diffusa sofferenza rispetto al periodo di recessione e la spinta a una maggiore integrazione

La crisi mette in ginocchio anche i piccoli imprenditori cinesi presenti a Padova. Da un'indagine del centro studi di Confapi, emerge "la cronica chiusura sociologica e attitudinale" del sistema imprenditoriale cinese regolarmente attivo nel cuore dell’economia padovana, ma anche la diffusa e capillare sofferenza rispetto al periodo di recessione economica". In cima alla lista delle loro principali difficoltà, burocrazia (74%) e disinformazione per poter partecipare ad eventi fieristici. Cosa chiedono al mondo associativo? Assistenza per e-commerce e sostegno per una migliore integrazione sociale.

L'INDAGINE. Confapi, nell’indagine dal titolo "Imprenditoria straniera e integrazione" realizzata nel mese di settembre 2013, ha interpellato 50 piccole imprese guidate da cinesi fra Padova e provincia. Il questionario - le cui domande sono state appositamente tradotte in lingua cinese grazie al coinvolgimento e all’aiuto del rappresentante provinciale della comunità cinese a Padova, Paolo Jing Wen Xia - ha posto cinque domande per sondare le loro difficoltà ed esigenze. I risultati emersi dimostrano quanto sentito e pesante sia il problema della burocrazia. Entrando quindi nel merito del possibile supporto operativo delle Associazioni di categoria per poter comunicare con i media locali (quotidiani locali, emittenti televisive e radio), il 59% del campione intervistato non ne sente la necessità contro il restante 41% che invece apprezzerebbe un aiuto in tal senso. Fra i risultati più  importanti dell’indagine, c’è sicuramente quello riguardante la richiesta di aiuto e supporto tecnico-consulenziale per determinate voci legate a difficoltà nelle relazioni con il mercato economico padovano e italiano. Inoltre il 65% del campione è interessato a corsi per potenziare l’aspetto del marketing commerciale e dell’e-commerce nella sua attività, contro il restante 35% che invece rigetta l’opportunità.

VOGLIA DI INTEGRAZIONE. A livello di possibile sostegno associativo per quanto riguarda, infine, l’opportunità di una migliore integrazione nella società e nel tessuto economico padovano, l’indagine evidenzia una corposa richiesta di affiancamento in tal senso, con 6 imprenditori cinesi ogni 10 (59%) che sarebbero pronti ad aprirsi maggiormente per socializzare di più.

IL COMMENTO. Nel commentare i risultati dell’indagine, il direttore di Confapi Padova Davide D’Onofrio evidenzia come "nonostante la recessione colpisca anche le loro piccole attività, è indubbio che gli imprenditori stranieri, in questo caso di origine cinese, non si scoraggiano di fronte alla crisi e anzi cercano in tutti i modi come contrastare il difficile periodo economico portando avanti la loro attività. Quest’indagine dimostra quanto le associazioni di categoria possano in futuro essere utili per una crescita sana e regolare dell’imprenditoria straniera nel tessuto economico e produttivo locale. Inoltre, non dimentichiamo che il processo di integrazione dei cinesi e degli stranieri in generale, che passa anche per il lavoro autonomo, deve essere adeguatamente governato: Confapi è convinta che gli imprenditori stranieri debbano poter disporre degli stessi strumenti di sviluppo economico offerti alle imprese italiane (come ad esempio l’accesso al credito, semplificazione burocratica e consulenze varie), visto che le problematiche affrontate dagli stranieri non sono poi così distanti da quelle degli italiani".

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