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Lunedì, 27 Maggio 2024
Economia

Imprese femminili, nel Padovano una su cinque è "rosa": il report della Camera di Commercio

Rispetto al ruolo delle donne nelle imprese emerge che la maggior rappresentanza femminile si ha tra i soci dove le donne costituiscono il 40% (12.180 donne) sul totale dei soci mentre la percentuale di donne nelle cariche amministrative (amministratrici delegate, consigliere, vicepresidentesse) è del 24,3% (sempre sul totale degli amministratori, pari a 14 mila donne).

Al 31 dicembre 2022, più di un'impresa padovana su cinque è un’impresa femminile e sul totale delle cariche femminili 4 donne su 10 ricoprono il ruolo di amministratrici delegate, consiglieri o presidentesse.

Report

Al quarto trimestre dell’anno scorso, il numero di sedi femminili attive a Padova è pari a 17.800 unità e costituisce il 20,8% del totale (pari a 85.400). Un dato in linea con quello registrato nelle altre provincie venete e che, allo stesso tempo rivela come le imprese femminili abbiano retto meglio delle altre negli ultimi anni. È quanto emerge dal report sul mondo dell’imprenditoria femminile patavina realizzato dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Padova, su dati del Registro Imprese, in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna. Nel dettaglio, il report evidenzia come osservando il tasso di femminilità (ovvero il rapporto tra il numero di sedi femminili e il numero di sedi totali) il quadro che emerge è un andamento sostanzialmente stabile della presenza femminile nel tessuto-impresa della provincia di Padova: se all’inizio del 2017 il 20% delle sedi era femminile, nel 2022 tale percentuale è cresciuta al 20,8% (+0,8%).

Settori

La dinamica positiva delle imprese femminili è trainata dal terziario dove a spiccare è il settore della sanità (31,3% sono sedi femminili, 180 in termini assoluti) e del turismo (29,3% sono sedi femminili, 2.150 in termini assoluti), seguito dall’agricoltura (il 24,3% delle sedi sono femminili, 2.700 in termini assoluti). Le imprese rosa risultano sottorappresentate invece nel settore delle costruzioni, dove la quota di sedi femminili rappresenta appena il 4,8% del totale (570 sedi femminili, 11.400 maschili) e nel manifatturiero che registra un 17,4% di sedi femminili sul totale (1.700 femminili, 8 mila maschili).

Cariche

Analizzando il numero di cariche nelle imprese attive della provincia, emerge che il 27,8% delle cariche (41 mila persone) sono ricoperte da donne, contro il 72,2% degli uomini (106 mila). Nel dettaglio, rispetto al ruolo delle donne nelle imprese emerge che la maggior rappresentanza femminile si ha tra i soci dove le donne costituiscono il 40% (12.180 donne) sul totale dei soci mentre la percentuale di donne nelle cariche amministrative (amministratrici delegate, consigliere, vicepresidentesse) è del 24,3% (sempre sul totale degli amministratori, pari a 14 mila donne).

Camera di Commercio di Padova

«Le imprese femminili della nostra provincia - commenta Elena Morello, presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Padova - hanno mostrato una certa resilienza negli ultimi cinque anni, nonostante le conseguenze di un complesso scenario nazionale e internazionale legato alla pandemia prima e al conflitto in Ucraina poi. Nella giornata che celebra a livello internazionale il ruolo della donna, siamo tutti chiamati a realizzare una vera e propria svolta culturale per sostenere l’imprenditoria femminile. Pur essendo il nostro un territorio virtuoso, come Ente dobbiamo impegnarci sempre di più nell’azione di promozione delle politiche di conciliazione tra lavoro e famiglia e di informazione sulle norme e le procedure che agevolano la nascita e il sostegno alle imprese rosa. Come CIF, nel 2022, oltre a pubblicare un bando in favore della conciliazione lavoro-famiglia, abbiamo avviato, lo sportello donna- impresa al quale si sono già rivolte 130 donne che volevano aprire un’impresa o comprendere meglio i passaggi burocratici da seguire per farlo e 42 imprese femminili già avviate ma in cerca di informazioni su bandi pubblici esistenti o sull’accesso al credito bancario. Inoltre, per quest’anno ci impegneremo a informare le imprese padovane sulla possibilità di ottenere la certificazione della parità di genere perché si possano concretamente ridurre il divario di genere, la disparità salariale e di ruoli nelle pmi del nostro territorio».

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