«Una delle migliori esperienze industriali del NordEst»: visita di Massimo Bitonci alla Peroni

Il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze ha visitato l'impianto di via Prima Strada a Padova inaugurando i nuovi impianti di fermentazione grazie agli importanti investimenti fatti dall'azienda, con tanto di riduzione della CO2

Massimo Bitonci taglia il nastro all'inaugurazione dei nuovi impianti di fermentazione

Il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, onorevole Massimo Bitonci, ha visitato nella mattinata di lunedì 24 giugno lo stabilimento Birra Peroni di Padova. La visita è stata l’occasione per inaugurare i nuovi impianti di fermentazione del sito produttivo che, negli ultimi anni, è stato interessato da ingenti investimenti che ne hanno potenziato e ottimizzato la capacità produttiva, nel pieno rispetto degli standard ambientali.

Gli investimenti

Negli ultimi 3 anni, in particolare, sullo stabilimento di Padova sono stati investiti circa 20 milioni di euro che hanno permesso non solo la realizzazione dei nuovi impianti di fermentazione ma che, a partire dal 2018, hanno anche consentito di dare avvio alla produzione in Italia di Asahi Super Dry. Un’evoluzione, questa, che ha reso lo stabilimento Birra Peroni di Padova l’unico a produrre per tutti i mercati europei la birra giapponese numero uno al mondo secondo il processo Sfaf (Sterile Filtration Aseptic Filling). Particolarmente entusiasta il Sottosegretario Massimo Bitonci (che proprio oggi compie 54 anni, ndr): «Questo stabilimento rappresenta una delle migliori esperienze industriali del nord-est, capace di innovare e rinnovarsi nel segno della grande tradizione birraria italiana. Siamo soddisfatti dell’attenzione che l’azienda continua a dimostrare nei confronti di questo territorio, anche attraverso i recenti investimenti operati. Questo Governo ha già dimostrato attenzione nei confronti del settore e continuerà ad essere al fianco dei produttori, dai più grandi alle realtà più piccole e ancorate al territorio, il cui lavoro contribuisce alla crescita e all’espansione di un mercato fondamentale per lo sviluppo e l’occupazione».

Milioni di ettolitri prodotti

Aggiunge Roberto Cavalli, Technical & Supply Chain Director: «Lo stabilimento di Via Prima Strada è centrale per l’export e per le strategie di internazionalizzazione del Gruppo. Il 61% della produzione è destinata, infatti, proprio ai mercati esteri, una percentuale trainata da Nastro Azzurro, la premium italiana più bevuta al mondo. In particolare, lo scorso anno sono stati prodotti nello stabilimento 1.881.258 milioni di ettolitri di Nastro Azzurro dedicati all’export, con un aumento del 6% rispetto al 2017». Conclude Federico Sannella, Corporate Affairs Director: «Lo stabilimento di Padova ha un ruolo fondamentale per le strategie di crescita e sviluppo del nostro Gruppo. Crediamo in questo sito produttivo, nelle persone che vi lavorano ed è per questo che, oltre agli investimenti già realizzati, siamo pronti ad investire ulteriori 13,5 milioni di euro nei prossimi tre anni proprio nel sito di via Prima Strada. Vogliamo continuare ad operare in questo territorio e farlo collaborando con le istituzioni, le comunità locali e con un’attenzione particolare alla sostenibilità e alle performance ambientali».

Con un occhio all'ambiente

Risultati positivi anche sotto il profilo delle performance ambientali: gli ultimi 4 anni hanno visto una riduzione della CO2 emessa dal sito produttivo pari al 2,9%. Ridotti, nello stesso periodo, anche i consumi di energia elettrica (-2,4%), energia termica (-2,6%) e di acqua (-2,7%).

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