Nel "cuore pulsante" italiano: importante incontro tra istituzioni venete e Coprob

A Pontelongo, dove ha sede il più grande zuccherificio d'Italia, di proprietà dei 5mila bieticoltori veneti ed emiliano-romagnoli della Cooperativa Produttori Bieticoli

Un confronto con le istituzioni venete per ribadire il forte impegno dell’azienda a supporto del comparto saccarifero italiano che, proprio in Veneto, ha il suo ‘cuore pulsante’: a promuoverlo è Coprob - Cooperativa Produttori Bieticoli, forte del fatto che a Pontelongo sorge lo zuccherificio più grande d’Italia, di proprietà proprio dei 5mila bieticoltori veneti ed emiliano-romagnoli di Coprob.

L'appuntamento

L’appuntamento istituzionale rappresenta un nuovo e forte segnale da parte della cooperativa che guarda con slancio al futuro, andando anche oltre le previsioni della campagna 2019. Obiettivo quello di assicurare un piano di sviluppo a lungo termine della bieticultura veneta nel segno della sostenibilità, della stabilità  dei bacini bieticoli e della migliore ottimizzazione della produzione dello zuccherificio di Pontelongo. Una realtà con una capacità produttiva di 150-160mila tonnellate di zucchero potenziali, pari a 17-18mila ettari di bietole, strategica per il mercato e per l’economia del territorio. Commenta Franco Manzato, sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali: «Nel comparto agricolo bieticolo italiano molti miglioramenti sono stati fatti in questi ultimi anni. L’attività della filiera rappresenta un valore strategico per il Made in Italy agroalimentare nazionale, una coltura agricola chiave nella rotazione delle aziende e di una produzione di zucchero 100%. Inoltre, la qualità della filiera di produzione italiana è un elemento riconosciuto dai principali player del settore alimentare attivi in Italia. Seguiamo con impegno l’intero comparto e siamo al fianco dei bieticoltori nella valorizzazione del prodotto, legando alla produzione nazionale ricerca e innovazione, indispensabili per resistere alla pressione dei competitor europei». Claudio Gallerani, Presidente di Coprob, aggiunge: «Affinché la filiera produttiva si possa muovere a pieno regime è indispensabile che in Veneto si raggiunga una quota di 13-14.000 ettari stabilmente programmati entro il 30 novembre di ogni anno e con una pianificazione triennale. Oggi, di fronte alla regione Veneto, è questa la nostra richiesta. Perché è molto importante raccogliere, accanto al nostro impegno convinto e continuativo, l’adesione di tutti gli agricoltori, soci e conferenti: per un futuro migliore della bieticultura, sempre più sfidante e di valore».

La missione

La missione di Coprob mirata ad assicurare maggiore competitività al settore non si arresta, ma diventa sempre più trainante. Accanto agli investimenti dell’azienda in termini di ricerca e sviluppo, Coprob sosterrà bieticoltori italiani attraverso il lancio della bieticultura 4.0 di precisione e bio, basata sull’applicazione di tecniche innovative e nuova genetica. Non ultimo, la coltivazione della bietola rappresenta un grande patrimonio per l’intera regione sia da un punto di vista sociale che ambientale: produrre cereali in rotazione alle bietole vuol dire, infatti, assicurarsi una migliore produttività e qualità garantendo la sussistenza di una filiera sostenibile, tracciata dal campo alla tavola, e 100% Made in Italy.

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