La provincia che verrà: incontro Marcato-Ascom per #Padovatutticonvocati

L'assessore regionale ha risposto all'invito di Patrizio Bertin recandosi nella sede di Ascom Confcommercio per cercare di prefigurare la Padova (intesa come città ma anche come provincia) che verrà

Patrizio Bertin e Roberto Marcato durante l'odierno incontro in Ascom

Ha scelto uno slogan che è anche un hashtag, #Padovatutticonvocati, per chiamare a raccolta gli stakeholder padovani e cercare di prefigurare la Padova (intesa come città ma anche come provincia) che verrà. Un invito, quello diramato dal presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova, Patrizio Bertin, che ha interessato Regione, Provincia, Comune, Camera di Commercio, Università e Fondazione Cassa di Risparmio, che è stato unanimemente accolto e che mercoledì 2 ottobre ha avuto il suo battesimo con il primo degli incontri programmati, quello con l’assessore regionale Roberto Marcato.

L'incontro

Accolto nella sede di piazza Bardella dalla giunta dell’associazione ma anche da due mega poster collocati sul pavimento della sala consiglio e che rappresenteranno, per tutti gli invitati, una sorta di “Risiko” sul quale porre gli obiettivi che la Confcommercio padovana si augura di raggiungere, l'assessore Marcato, dopo che Bertin ha riassunto i contorni dell’iniziativa, non si è sottratto alle questioni che investono direttamente la Regione. Il presidente dell’Ascom ha prima ricordato come città e provincia necessitino di visioni chiare per il futuro. «Il problema può essere così riassunto: il mondo dell’impresa vuol sapere dove, quando e come la città e la provincia potranno svilupparsi e chi possono essere i soggetti pubblici che hanno la facoltà di programmare e/o investire e che, al tempo stesso, con le loro iniziative, possono favorire gli investimenti dei privati». Alla base del ragionamento c’è la necessità di offrire agli imprenditori - che di continuo si rivolgono all'Ascom per avere qualche indicazione - un quadro, il più possibile preciso, di quali e quante siano le opportunità che le scelte strategiche che si andranno a fare potranno rendere possibili.

Bertin Marcato 2-2

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Roberto Marcato

Come si diceva, l’assessore Marcato (che in apertura di intervento ha ricordato le parole di qualche giorno fa dell’ex rettore Zaccaria «Padova città di molte chiacchiere e pochi fatti») non ha mancato di cogliere la palla al balzo sottolineando come l’iniziativa dell’Ascom Confcommercio padovana sia uno stimolo “forte” per la politica: «Padova e la sua provincia hanno potenzialità enormi e basi solide sulle quali possono poggiare. A cominciare dall’Università, un’eccellenza mondiale, per la quale la Regione ha un impegno costante». Di più: innovazione e ricerca, che vedono la Regione investire molto, sono fondamentali per lo sviluppo («Senza - ha sottolineato l’assessore - non si va da nessuna parte») così come lo è la realizzazione delle grandi infrastrutture come l’alta velocità ed il collegamento con l’aeroporto di Tessera. Ma anche la viabilità stradale riveste la sua importanza anche se, secondo l’assessore regionale, non sono le strade (o non solo) che attirano investimenti ma diventano poi importanti per sostenere lo sviluppo delle imprese. Un tema, quello delle strade della provincia padovana che presentano difficoltà sia nell’Alta (in vista del completamento della Pedemontana) che nella Bassa con la SR10. Di sicuro un polo importante di sviluppo sarà il nuovo ospedale, un’opera che confermerà il ruolo, anche storico, della medicina padovana giusto in quell’ottica di ricerca e innovazione che saranno le parole guida dei prossimi anni ma anche il turismo deve poter contare sul sostegno che un settore così importante certamente merita. Dalla Regione, dunque, massima disponibilità a supportare l’azione della Confcommercio padovana laddove questa si propone di “stimolare” una politica che, per dirla con Marcato, ha una caratteristica, peraltro sperimentata proprio con il nuovo ospedale: «Più i temi sono condivisi e più lo scontro politico tende ad assottigliarsi».

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