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Martedì, 7 Dicembre 2021
Economia

Primo semestre 2021 di "speranza" per commercio, turismo e servizi: lo studio Ascom

151 le aziende coinvolte nell'indagine: la maggior parte delle aziende ritiene di trovarsi in uno stato di salute positivo (77%)

Un'indagine per fotografare lo stato di salute del terziario padovano. Lo ha realizzato Confcommercio Veneto che da un campione rappresentativo di 151 aziende dei maggiori settori rappresentati dall'organizzazione presieduta da Patrizio Bertin, ha tratto interessanti informazioni sullo stato di salute del comparto. In piena sintonia con quanto commercio, turismo e servizi rappresentano sul territorio, la maggior parte delle 151 aziende presenta fatturati al di sotto dei 500mila euro e buona parte di queste un numero di dipendenti inferiore o uguale a 5 con una leggera prevalenza femminile.

Imprese

La maggior parte delle aziende ritiene di trovarsi in uno stato di salute positivo (77%). Per quanto riguarda le dinamiche del 1° semestre, circa un quarto delle aziende rileva un andamento negativo. Stando alle previsioni la maggior parte delle aziende ritiene che nei prossimi mesi il proprio stato di salute rimarrà invariato o migliorerà. 

Fatturato

Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente più della metà delle aziende ha segnalato un andamento positivo del fatturato.

Fornitori

Le aziende in genere non hanno problemi nel pagamento dei fornitori anche se questi ultimi raramente hanno concesso dilazioni o agevolazioni di pagamento straordinarie nel 1° semestre 2021.

Banche e liquidità

Le aziende presentano un discreto tasso di liquidità nel breve periodo (35%) e nel lungo periodo (55%). Nella maggior parte dei casi il rapporto con le banche non presenta criticità. Infatti, dall’inizio della pandemia hanno fatto richiesta di prestito poco meno della metà delle aziende e in larga maggioranza è riuscita ad ottenerlo.

Clientela

La maggior parte delle aziende ravvisa nella clientela sintomi di difficoltà economica. Rispetto ad un anno fa solo il 31% delle aziende ha visto aumentare il proprio numero di clienti; per il 36% è rimasto invariato mentre per il rimanente 33% i clienti sono diminuiti.

Patrizio Bertin

Fin qui i dati. Questo, invece, il commento di Patrizio Bertin che, oltre che presidente regionale di Confcommercio, è anche presidente dell'Ascom Confcommercvio di Padova: «Una lettura superficiale di quanto emerge dall'indagine potrebbe far ritenere che siamo in una sorta di "bolla positiva", ma non è così. A fronte, infatti, di un 77% che si dichiara "in salute", circa un quarto delle imprese lamenta un andamento negativo ed un quarto del totale significa che almeno 12mila imprese vivono uno stato di sofferenza. Anche il dato sul fatturato si muove in territorio positivo ma va rilevato che si tratta di un "positivo" confrontato con un primo semestre 2020 assolutamente disastroso. Meglio il discorso relativo a fornitori e banche. L'impressione è che le imprese abbiano potuto affrontare le difficoltà del Covid grazie a capitali propri e anche quando hanno dovuto chiedere l'intervento delle banche, hanno ottenuto risposte positive grazie a rating soddisfacenti e ad un aiuto del nostro confidi Fidi Impresa & Turismo Veneto che ha rappresentato un ottimo sostegno quando se ne è ravvisato il bisogno. I consumi in aumento sono frutto di un ottimismo che stiamo riscontrando da quialche mese e che è figlio non solo di una ripresa economica che l'Istat individua sopra il 5%, ma anche della validità della campagna vaccinale e dai successi d'immagine che l'Italia sta ottenendo non solo in campo sportivo».

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