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Industria: produzione cresce +0,1% Meglio medie imprese, male micro

Nei primi nove mesi del 2014 la produzione rivede un seppur modesto segno positivo dopo due anni di caduta. Ricavi superiori al 2008 per il 46,4% delle aziende manifatturiere, ma la variazione media è negativa

Una "crescita" della produzione industriale inchiodata allo 0,1% nei primi nove mesi del 2014, ma che ritrova il segno positivo dopo due anni consecutivi di caduta (-5,3% nel 2012, -1,8% nel 2013). Il ritrovato impulso delle esportazioni pari al +2,3% (al netto dei metalli preziosi) conferma della capacità competitiva, mentre la domanda interna è ancora non pervenuta (-0,6%). L’industria padovana prova a rialzare la testa dalla doppia recessione del 2009 e 2012, ma la velocità è ancora modesta e discontinua. Sono i dati raccolti dall'indagine di Confindustria Padova - Fondazione Nord Est sui bilanci delle imprese 2008-2013.

FATTURATO E OCCUPAZIONE. Nei primi nove mesi del 2014 l’attività produttiva inverte debolmente la tendenza e il fatturato dell’industria registra una crescita modesta dello 0,7%, dopo due anni in apnea (-5,1% nel 2012, -1,5 nel 2013). L’occupazione dà segnali incoraggianti di stabilizzazione, ma il saldo occupazionale (assunti-cessati) positivo di 1.270 posti di lavoro nell’industria fra gennaio e settembre riduce ma non assorbe l’impatto della crisi dal 2009 (7.110 posti perduti).

RICAVI. Se il 46,4% delle imprese manifatturiere padovane ha ritrovato nel 2013 ricavi superiori a quelli pre-crisi (2008), il dato sale al 72,4% per la chimica, 68,5% per l’alimentare, 60% per la farmaceutica, mentre scende al 30% per il mobile. La velocità della ripresa appare legata a doppio filo alla dimensione, oltre che al settore. La variazione media del fatturato dell’industria nel periodo considerato è nel complesso negativa: fatto 100 il valore dei ricavi nel 2008, nel 2013 l’indice è 97,8 (-2,2%).

MEGLIO LE MEDIE IMPRESE. Solo le medie imprese (tra 10 e 50 milioni di euro di ricavi) registrano nel 2013 ricavi superiori a quelli pre-crisi (+2,1%). Le grandi (oltre 50 milioni di ricavi), che dopo la brusca caduta nel 2009 (-28%) hanno mostrato una maggiore capacità di recupero, hanno tuttavia ricavi più bassi del 2008 (-1,8%). A soffrire di più sono le imprese micro (sotto i 2 milioni) che nel 2013 registrano ancora un -19,4% rispetto ai livelli pre-crisi. Tra i settori che invece guidano la risalita, registrano performance dei ricavi a due cifre alimentare (+32,6%), farmaceutica (+25,9%), chimica (+20,4%), riparazione (+18,3), legno, carta e stampa (+14,6).

REDDITIVITÀ. Considerando la redditività, il valore mediano del Ros (return on sales) delle imprese manifatturiere scende dal 4,2% nel 2008 al 3,6% nel 2013, con il calo maggiore per le imprese piccole (tra 2 e 10 milioni di ricavi), dal 4,2% al 3,3%. Sono ancora le medie imprese ad aver mantenuto la redditività più elevata (3,9%) e le grandi a registrare una sostenuta risalita negli ultimi due anni (3,7%) dopo il calo nel 2011. Incrociando i due indicatori (ricavi e redditività), le performance migliori spettano ai settori chimico e dei macchinari.

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