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Taglio Iperf e Irap: "Aziende agricole padovane risparmieranno oltre sei milioni di euro l’anno"

Coldiretti Padova stima l'impatto sul settore primario con l'abolizione di Irpef e Irap, la detassazione dell'Imu e gli altri provvedimenti della Finanziaria

Un risparmio di oltre sei milioni di euro l’anno per le aziende agricole padovane attive grazie al taglio di Iperf e Irap, che si somma all’abolizione dell’Imu e alle altre misure fiscali a favore del settore primario. Coldiretti Padova calcola un beneficio immediato per le imprese agricole padovane: "Una boccata d’ossigeno che permette di liberare subito delle risorse da reinvestire in azienda grazie ad una minore pressione fiscale".

IPREF. Coldiretti Padova ha elaborato una proiezione sull’impatto delle principali misure fiscali per il settore agricolo partendo dal fatto che dal 2017 i coltivatori diretti non pagheranno più l’Irpef riferita al reddito dominicale e al reddito agrario per il triennio 2017-2019. Per questa voce Coldiretti stima un risparmio per le persone fisiche e le società di quasi due milioni di euro. 

IRAP. Di poco inferiore invece, intorno a 1,8 milioni di euro, è il beneficio per l’abolizione dell’Irap per tutti gli agricoltori, stimato su un imponibile che lo scorso anno ha superato i 50 milioni di euro.

IMU. È in vigore già da quest’anno, poi, la detassazione dell’Imu per gli agricoltori, quasi dimezzata rispetto al 2015, quando il settore primario padovano aveva versato oltre 4,3 milioni di euro di imposta. Quest’anno invece l’Imu versata è scesa a poco più d 2,4 milioni di euro.

ALTRE MISURE. Vi sono poi altre misure che si traducono in quasi mezzo milione di euro risparmiato in imposte, a partire dall’esonero dei contributi previdenziali per le start up condotte da "under 40": per il 2017 a coloro che si iscrivono per la prima volta ai fini previdenziali viene applicato uno sconto del 100 per cento per i primi 3 anni, del 66 per cento per il quarto e del 50 per cento per il quinto. Riconosciuto inoltre il credito d’imposta del 50 per cento nel prossimo triennio per le attività agrituristiche e confermato l’aumento delle aliquote compensative sull’Iva per i produttori di latte. Per gli allevamenti suini e bovini, che hanno beneficiato dell’aumento delle aliquote nel 2016, è previsto dal prossimo anno un contributo ad hoc.  

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