Irpef a Padova più alta d'Italia, il commento del sindaco Rossi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Padova è la città con il reddito medio più alto del NordEst, secondo un recente studio della CGIA di Mestre, e contemporaneamente una città che si mantiene vitale nonostante la crisi. Negli anni abbiamo sempre deciso di attuare le politiche della fiscalità locale secondo due cardini: tutelare la popolazione a reddito basso e tassare il meno possibile le prime case. A Padova chi ha 15mila euro di reddito imponibile non paga l’addizionale Irpef. Questa franchigia mette al riparo i redditi del 40% dei cittadini di Padova. Chi è proprietario dell’abitazione in cui abita, e a Padova si tratta del 70% dei cittadini residenti, è stato tutelato con l’Imu al minimo sulla prima casa ed avrà lo stesso trattamento anche con l’introduzione della nuova Tares che ha sostituito l’Imu”.

A dirlo il sindaco reggente di Padova Ivo Rossi a commento dell’indagine del Sole24ore che stabilisce come il capoluogo euganeo sia al primo posto per addizionale Irpef media. “Si tratta di chiedere un po’ di più a chi percepisce redditi più alti secondo una logica redistributiva del reddito – aggiunge Rossi – inoltre il calcolo del Sole24ore avviene a posteriori: partendo dal gettito si fa il calcolo della media sul totale dei contribuenti. È evidente che in una città come la nostra in cui il lavoro nero e l’evasione fiscale conseguente vengono osteggiate da una cultura della legalità diffusa, la contribuzione media sia più alta. Dove c’è invece chi percepisce tutto o parte dello stipendio in nero, il gettito totale dell’Irpef e quindi anche la sua media, saranno più bassi”.

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