Lavoro in agricoltura, Magrini di Coldiretti: «Alle aziende conviene sempre assumere»

Affollato confronto a Due Carrare con Romano Magrini, responsabile nazionale lavoro di Coldiretti, sulla flessibilità dei contratti e sul contrasto al crimine del caporalato

Un confronto a tutto campo sul lavoro in agricoltura, la gestione dei contratti e delle assunzioni, le regole e le opportunità per le imprese: interesse e partecipazione all’incontro su “Etica e lavoro” promosso dal Coldiretti Padova a Due Carrare in vista della Giornata Provinciale del Ringraziamento che sarà celebrata domenica prossima, 25 novembre, ad Arquà Petrarca. Alla serata informativa sono giunti agricoltori da tutta la provincia, particolarmente interessati alle tematiche sulla gestione dei rapporti di lavoro in azienda, sulla linea di condotta da tenere per le imprese e sugli strumenti normativi che possono agevolare il lavoro quotidiano.

Voucher e manodopera

Romano Magrini, responsabile nazionale Coldiretti su lavoro e relazioni sindacali ha ripercorso con efficacia i principali aspetti che riguardano l’assunzione di manodopera, stagionale e non, ricordando che il contratto di lavoro in agricoltura permette diverse soluzioni e anche una certa flessibilità: «abbiamo tali e tanti strumenti per lavorare in piena regola ed essere tranquilli sul piano della sicurezza», ha sottolineato. Sui voucher Magrini ha ricordato che Coldiretti ha spinto perché il periodo di assunzione fosse allungato da 3 a 10 giorni, in modo da risultare di qualche efficacia per le aziende che devono assumere personale per la raccolta di prodotti. Ha messo in guardia su chi si presenta in azienda per offrire manodopera in appalto e ha ricordato che alle aziende agricole, per rispettare le regole e non correre inutili rischi, conviene sempre assumere. C’è anche la possibilità che più aziende assumano a tempo determinato gli stessi lavoratori per giornate diverse.

Legge sul caporalato

«Rispettare le regole del gioco è fondamentale, abbiamo a disposizione per il settore agricolo rapporti di lavoro che sono il massimo della semplificazione e ci permettono di mettere in regola chiunque entri in azienda per lavorare» ha sottolineato l’esperto di Coldiretti.  Ha ricordato che i parenti e affini fino al quarto grado possono lavorare in azienda ma solo gratuitamente, senza che vi sia alcuna cessione di denaro o di beni, anche in natura. Il mondo agricolo non può che accogliere con favore la legge sul caporalato perché «va a colpire chi sfrutta i lavoratori, gente senza scrupoli che danneggia tutti gli imprenditori e gli agricoltori onesti che rispettano le regole». Presenti all’incontro il sindaco du Due Carrare Davide Moro, che ha messo a disposizione la sala di Carraresi, il presidente di Coldiretti Padova Massimo Bressan, il delegato dei giovani Matteo Rango e il direttore Giovanni Roncalli. Durante la serata si è parlato anche di fatturazione elettronica, obbligatoria dal primo gennaio prossimo, e degli adempimenti legati al nuovo regolamento europeo sulla privacy.

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