Economia

«Prepariamoci a un autunno difficile, con più disoccupati e meno sostegni al reddito»

L'assessore regionale Elena Donazzan commenta i dati di Veneto Lavoro: «La maggiore preoccupazione è per i giovani, che pagheranno il conto più salato di questa crisi»

«Il mese di maggio dà un segno “più” nel saldo occupazionale perché vige il divieto di licenziamento, e tra cessazioni e assunzioni il mercato del lavoro segna un lieve saldo positivo. Ma dobbiamo guardare con estrema preoccupazione a cosa accadrà quando cesserà il divieto al licenziamento, perché molte imprese del turismo e della cultura, che sono i settori in maggior sofferenza, registreranno purtroppo pesanti perdite di posti stabili di lavoro»: questo il commento dell’assessore regionale al lavoro, Elena Donazzan, ai dati sull’andamento occupazionale in Veneto diffusi dall’Osservatorio di Veneto Lavoro.

Giovani

Aggiunge l'assessore Donazzan: «Il dato più preoccupante è il calo di commesse e di quote di mercato per moltissime imprese di tutti i settori, in quanto il mondo è fermo e l’economia veneta, fortemente vocata all’export, ne risulta particolarmente penalizzata. Dovremo immaginare un autunno con più disoccupati del previsto e con strumenti di sostegno al reddito limitati». Oltre al turismo, che da solo conta circa la metà degli oltre 60 mila posti di lavoro persi a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid 19, i settori che hanno sofferto di più sono la cultura e l’editoria. «A questi - conclude Donazzan - dovremo pensare per non depauperare la ricchezza professionale di questi settori La maggiore preoccupazione è per i giovani, che pagheranno il conto più salato di questa crisi».

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