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Economia

Lavoro, reddito, globalizzazione: quale equilibrio. La Lectio del Cardinale Müller

Sabato 27 maggio, alla Basilica del Santo, l'incontro con il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, organizzato da Confindustria Padova e Unindustria Treviso

Il Cardinale Gerhard Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, sarà il relatore della conferenza “Il Pane del Lavoro. Alle radici del significato: lavoro, reddito, globalizzazione”, in programma sabato 27 maggio, alle ore 10.30, nella Studio Teologico della Basilica di Sant’Antonio (Piazza del Santo, 11 - Padova), organizzata da Confindustria Padova e Unindustria Treviso.
La riflessione del Cardinale Müller sui nuovi modelli di sviluppo e il senso del lavoro nell’era della globalizzazione, sarà introdotta dai saluti di Massimo Finco, Presidente di Confindustria Padova e Maria Cristina Piovesana, Presidente di Unindustria Treviso.
Seguiranno gli interventi di Eliano Omar Lodesani, Chief Operating Officer di Intesa Sanpaolo (Sviluppo tecnologico e mutamenti in atto: un nuovo modo di pensare il lavoro), Alessandro Dri China University di Pechino (Società, impresa e suo finanziamento nella competizione globale). Modera l’incontro Paolo Messa, Direttore del Centro Studi Americani. 

ECONOMIA GLOBALE. L’economia globale e le disuguaglianze, le migrazioni alla ricerca di condizioni dignitose, l’accelerazione tecnologica, suggeriscono una riflessione che tenga insieme l’economia e il lavoro con la prospettiva etica. Riflettere sullo sviluppo e la centralità della persona, in rapporto con la società moderna e la dimensione del lavoro, che resta valore fondante della nostra civiltà. L’innovazione tecnologica, che sta cambiando la società, può portare a miglioramenti impensabili nella vita delle persone, ma anche al rischio di rendere rapidamente obsolete competenze e lavori. Questa trasformazione richiederà nuove conoscenze e offrirà nuovi posti di lavoro, ma espone l’economia globale al rischio di una rapida obsolescenza. Se da una parte è necessario investire perché l’economia riesca a stare sull’onda dell’innovazione, dall’altra è necessaria una riflessione ampia sulle implicazioni del cambiamento. Una sfida per gli Stati, il mondo dell’impresa, le forze sociali e la Chiesa da tradurre in nuova progettualità per una crescita fondata su responsabilità e dignità della persona.

RECUPERARE I VALORI. "Può sembrare irrituale per Associazioni di categoria proporre un evento come questo - afferma Massimo Finco, Presidente di Confindustria Padova - ma crediamo che il confronto con una personalità di così alta sensibilità morale e culturale possa stimolare tutti ad affrontare il cambiamento in una chiave fiduciosa. Viviamo un’epoca di opportunità ma anche spaesamento, contraddizioni e nuove paure, in cui avvertiamo l’esigenza di recuperare i valori di riferimento. Tra globalizzazione e primato della tecnologia, migrazioni e nuove povertà, va riaffermato il valore della persona e del lavoro, individuale e comunitario. Come imprenditori, e prima ancora cittadini, siamo chiamati all’impegno per il bene comune: creare sviluppo sostenibile e inclusivo e lavoro, che è “fare insieme” e preservare la dignità della persona".

IL LAVORO. "La riflessione sul lavoro, soprattutto in questa fase di grandi trasformazioni - dichiara la Presidente di Unindustria Treviso, Maria Cristina Piovesana - non può più essere ristretta agli ambiti, pur importanti, dell’economia e del diritto ma aprirsi a molte altre voci, come quella autorevole del Cardinale Müller, per dare evidenza al ruolo del lavoro nella realizzazione umana oltre che professionale di ogni persona. Lavorare significa appartenere, affermare la propria personalità, offrire il proprio contributo alla comunità. È un valore sociale, crea coesione e sviluppo. Da queste basi dobbiamo leggere il cambiamento e dotarci di strumenti nuovi perché diventi opportunità e non produca sentimenti di esclusione. Come Industriali di Treviso e di Padova, è questo il nostro impegno".
 
LA VIITA. Nato nel 1947 a Magonza, è Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Ordinato sacerdote nel 1978, nel 1985 consegue la libera docenza universitaria a Friburgo, l’anno seguente gli viene affidata la Cattedra di dogmatica cattolica all’Università Ludwig-Maximillian di Monaco di Baviera dove è tuttora Professore onorario. Nel 1999 è consulente teologico dell’Assemblea speciale del Sinodo dei Vescovi per l’Europa. Nel 2002, Papa Giovanni Paolo II lo nomina Vescovo di Regensburg. Nel 2012, Papa Benedetto XVI lo chiama a succedere al Cardinale William Joseph Levada negli incarichi di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, confermato da Papa Francesco, e di Presidente della Pontificia Commissione “Ecclesia Dei”, delle Commissioni Biblica e Teologica Internazionale, elevandolo ad Arcivescovo. Nel Concistoro del 22 febbraio 2014 è creato Cardinale da Papa Francesco. È “Dottore Honoris Causa” di cinque Atenei internazionali. È autore di oltre cinquecento pubblicazioni scientifiche. 

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