menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"Libera la domenica", oltre 6mila firme raccolte pro negozi chiusi

La campagna, che propone una legge di iniziativa popolare per abrogare le liberalizzazioni che consentono le aperture domenicali indiscriminate degli esercizi commerciali, si è svolta da novembre ad oggi nelle piazze e sagrati di tutto il padovano

I promotori plaudono soddisfatti. Confesercenti, Federstrade e la Cei sono fieri del risultato raggiunto al termine della campagna di raccolta firme denominata "Libera la domenica", che dallo scorso novembre e fino a oggi li ha visti impegnati nelle piazze e sagrati di tutto il territorio padovano per trovare sottoscrittori della proposta di legge di iniziativa popolare che vada ad abrogare l’art. 3 comma 1 del DL 223/2006, ovvero la parte riguardante le liberalizzazioni che consentono ai negozi di tenere sempre aperto, ogni domenica, ogni festività. I promotori precisano che, con l'iniziativa, non si vuole "vietare le aperture festive e domenicali, ma renderle compatibili con le effettive esigenze imprenditoriali e dei consumatori, ripristinando le competenze in materia di orari alle Regioni".

6MILA FIRME. “Il grande successo della raccolta firme è stato determinato dal buon senso – dichiara il vicepresidente della Provincia di Padova Roberto Marcato - Siamo andati ben oltre le 6mila firme. Con la liberalizzazione non c’è stato un aumento delle vendite, né del Pil, abbiamo soltanto costretto i dipendenti a lavorare sette giorni su sette. Ora abbiamo bisogno di un Governo forte al quale presentare le nostre istanze”.

ESCLUSIVO REGALO ALLA GDO. “Ad un anno dall’introduzione di questa liberalizzazione - aggiunge il presidente di Confesercenti di Padova Nicola Rossi - non è avvenuto alcun cambiamento e nessun risultato è stato raggiunto. Non vi è stato alcun aumento dell’occupazione, né delle vendite. È chiaro che la deregolamentazione è stato un esclusivo regalo alla grande distribuzione. È necessario intervenire subito per salvaguardare la nostra realtà economica”.
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento