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Mancati rimborsi dei 730: anomalie per 4.400 padovani, ecco cosa fare

"Sistema ancora acerbo - spiega il tributarista Alberto De Franceschi - in molti confermano i dati senza verificare e le 220mila lettere inviate dall'Agenzia delle Entrate ne sono conferma"

In molti attendevano, tra luglio e agosto, il rimborso dei modelli 730. Molti, anche a Padova, non sono ancora arrivati. Il motivo? Il direttore dell'Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi aveva annunciato, in prossimità di Ferragosto, l'imminente arrivo di 220mila lettere relative ad anomalie e omissioni da 730 e in particolare per quelli che hanno utilizzato il sistema dei "precompilati".

MANCATO RIMBORSO. "Questo significa che il mancato rimborso del 730 può essere causato dalla sospensione a seguito di anomalie - fa sapere il tributarista veneziano Alberto De Franceschi -. Non a caso alla riapertura dei nostri uffici in queste ore siamo stati inondati di chiamate di pensionati, nostri ex clienti che hanno fatto per la prima volta il precompilato, preoccupati perché non hanno ricevuto ad agosto il rimborso tanto atteso".

4.440 A PADOVA. Nel complesso, i modelli trasmessi in provincia di Padova sono 44.638. A questi si aggiungono 41.352 a Treviso e 46.353 a Venezia. "Secondo i dati forniti dall'Agenzia delle Entrate - fa sapere De Franceschi - circa il 10% di questi presentano anomalie, quindi ci aspettiamo circa 4.100 lettere nel trevigiano, 4.600 a Venezia e 4.400 nel padovano".

DATI NON CORRETTI. "Le comunicazioni - continua De Franceschi - riguardano modelli in cui sono indicati dati non corretti o anomali come, ad esempio, i giorni delle certificazioni uniche prodotte dall'Inps non indicati correttamente, talune spese mediche e sanitarie non deducibili o indicate nel modello anche se già rimborsate dalle assicurazioni e, non ultimo, chi non ha fatto il modello anche se tenuto".

220MILA COMUNICAZIONI. "Il sistema del precompilato pertanto è da ritenersi ancora acerbo - continua l'esperto - non avendo ancora pesato bene l'utenza che non sempre è sufficientemente preparata sia a livello informatico sia normativo a fare da sé il modello visto che in molti casi conferma senza verificare i dati, che spesso sono parziali o inesatti. L'invio delle 220mila comunicazioni ne è l'amara conferma".

ANOMALIE. Qualora il contribuente abbia ricevuto l'avviso può sistemare le anomalie e contestazioni o attraverso il modello 730 integrativo o con un modello unico. "La scelta spesso è determinata dal risultato - spiega De Franceschi  -: se a debito o minor credito d'imposta si dovrà pagare con modello F24 calcolando le sanzioni ridotte con il ravvedimento operoso per i giorni di ritardato nel pagamento e successivamente si deve fare un modello unico integrativo da trasmettere entro il 30 settembre".

730 INTEGRATIVO. "Se a credito o a maggior credito o per variazione del sostituto d'imposta  - conclude De Franceschi - potrà compilare un modello 730 integrativo entro il 31 ottobre che produrrà il rimborso spettante entro la liquidazione del cedolino di dicembre, quindi entro il 10 gennaio 2017. In assenza del sostituto d'imposta (datore di lavoro) il rimborso verrà fatto direttamente dall'Agenzia delle Entrate. In tutti i casi consigliamo di farsi assistere da un professionista abilitato o da un Caf di vostra fiducia".
 

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