Un’altra mazzata per dettaglianti ed esercenti

Dal 24 ottobre tutte le forniture di prodotti agricoli ed agroalimentari dovranno essere pagate entro 30 o 60 giorni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Incredibile ma vero, afferma il presidente della Confesercenti di Padova Nicola Rossi, dal 24 ottobre i baristi ed esercenti dovranno pagare le mozzarelle e le brioche entro trenta giorni dalla fine mese della data della fattura mentre incasseranno i ticket buoni pasto a 90, 120 giorni. I ‘casoini’ dovranno pagare formaggi freschi, carni, latticini, entro 30 giorni, fine mese, dalla data della fattura, creando ulteriori difficoltà ad una categoria già in affanno.

Tra le novità introdotte dal D.L. 24/1/2012 nr.1 (decreto liberalizzazioni), all’art. 62, segnaliamo l’entrata in vigore dal prossimo 24 ottobre della nuova disciplina obbligatoria per i pagamenti delle forniture di prodotti alimentari. Il termine massimo per il pagamento sarà di 30 giorni per i prodotti deperibili e 60 per gli altri prodotti alimentari; in entrambi i casi il termine decorre dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura.

“Una novità che si preannuncia dirompente per il settore commerciale, continua Rossi, la norma, nata con lo scopo di riportare a condizioni di equilibrio nei rapporti tra produzione agricola, trasformazione e grande distribuzione organizzata, inevitabilmente coinvolgerà nel suo insieme tutta la filiera alimentare”. Dal prossimo 24 ottobre dunque negozi al dettaglio, bar, ristoranti, venditori ambulanti, artigiani, fioristi e persino gli agenti di commercio dovranno confrontarsi con questi nuovi obblighi, peraltro inderogabili.

“Scandalosa la normativa per gli esercenti di bar e ristoranti, continua Rossi, che dovranno comunque pagare i fornitori al massimo a 60 giorni (per legge) mentre  potranno incassare i buoni pasto a 90/120 giorni. Perché non si è fatta anche una legge per adeguare i pagamenti dei ticket, dichiara amaramente il Presidente, ci si vuole far chiudere ad ogni costo.

Per quanto riguarda la normativa, va ricordato che sono previste forti sanzioni e interessi maggiorati per chi non si dovesse attenere alle regole e venisse perciò segnalato all’Autorità Garante per la Concorrenza.

Gli uffici della Confesercenti sono naturalmente a disposizione per ogni approfondimento.

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