Economia

Mercato dell'auto ancora in discesa a Padova e in Provincia: -11,61%

La maggiore performance, in termini percentuali, la registra Volvo che passa da 15 a 32 immatricolazioni (+113,33%) seguita da Suzuky (da 33 a 52, pari al 57,58%)

Come quel gioiello che imperversava sul mercato degli innamorati qualche anno fa ed il cui slogan suonava più o meno così “Più di ieri, meno di domani”, anche la contrazione del mercato dell’auto, in provincia di Padova, è “più del Veneto” (che si ferma ad un -8,74%) ma “meno dell’Italia” (che arriva ad un poco lusinghiero -14,87%). Da noi è un -11,61% che è giusta la linea mediana.

Le aspettative

«Le aspettative non erano diverse – commenta Massimo Ghiraldo, presidente dei concessionari auto dell’Ascom Confcommercio di Padova – e forse gennaio sarebbe andato anche peggio se non fosse intervenuto il contributo alle immatricolazioni dei primi acquisti attivati dai nuovi incentivi, operativi dal 18 gennaio. Purtroppo in questa fase congiunturale è impensabile poter fare a meno degli incentivi, dal momento che il ritorno a una piena normalità, anche economica, dipenderà da come si evolverà la crisi sanitaria, dalle restrizioni agli spostamenti delle persone e dall’andamento della crisi di governo». In attesa che la situazione prenda una piega meno negativa di quella che ormai si protrae da mesi, vediamo quali sono gli scostamenti di mercato, seppur ridotti al confronto tra il 2020 ed il 2021 del solo mese di gennaio. In termini assoluti è sempre Fiat il marchio che domina il mercato con 272 immatricolazioni che sono comunque inferiori dell’11,40% rispetto ad un anno fa. Segue Volkswagen con 172 immatricolazioni (ma -43,23% nel confronto gennaio 2020 – gennaio 2021), quindi Peugeot con 156 immatricolazioni che rappresentano, per contro, un aumento del 4% rispetto a gennaio 2020 e Toyota che, con le sue 152 auto immatricolate guadagna un +2,01%.

Le performance

La maggiore performance, in termini percentuali e per numeri minimamente consistenti, la registra Volvo che passa da 15 a 32 immatricolazioni (+113,33%) seguita da Suzuky (da 33 a 52, pari al 57,58%) e Hyundai che aumenta da 33 a 51 auto immatricolate pari al +54,55%. Per contro, tra le peggiori, Land Rover (-58,82%), Mazda (-52,17%), Lancia (-27,66%) e Renault (-23,17%). Infine, una paio di curiosità. La prima: il neonato gruppo Stellantis, frutto dell’unione tra la francese PSA e l’italo-americana Fca, conquista il 38,13% del mercato padovano. La seconda: nessuna immatricolazione, a gennaio, per Tesla. «Una curiosità che ben si sposa – conclude Ghiraldo – con la notizia, che potrebbe anticipare un febbraio un po’ più positivo, e che sottolinea come i fondi messi a disposizione dalla legge di bilancio a far data dallo scorso 18 gennaio, siano andati già esauriti per quasi un terzo ma riguardino, per la maggior parte, vetture a benzina e diesel puliti». Secondo i dati del Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, benzina e diesel di ultima generazione hanno “prenotato” 75 milioni di euro, mentre per auto elettriche e ibride poco più di 8 milioni di euro.

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