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Metalmeccanici in corteo contro la finanziaria: «A rimetterci sempre le fasce più deboli»

Sindacati in piazza contro la manovra di bilancio: «Aumenta la precarietà, favorisce le fasce agiate e non interviene sull'evasione fiscale che priva il Paese ogni anno di tanta della ricchezza prodotta dai lavoratori»

Circa un migliaio di lavoratori si sono dati appuntamento in piazza Garibaldi da tutta la provincia nella giornata di mobilitazione nazionale indetta da Cgil - Fiom contro la legge di bilancio. Una settimana in cui in tutte le regioni italiane, da sud a nord, si è scelto di tornare in piazza. «È una manovra che sposta le risorse dal lavoro dipendente verso il lavoro autonomo, anzi verso i ceti più alti del lavoro autonomo. L'idea poi di ripristinare il voucher aumenta il lavoro precario», commenta Fabio Marturano della Cgil. Loris Scarpa nel suo intervento nel comizio a termine del corteo ha fatto notare che «l'Italia è il primo paese per evasione fiscale in Europa, siamo oltre i 130miliardi l'anno, gran parte della ricchezza che produciamo va in tasca a poche persone. Nell'ultimo anno e mezzo siamo arrivati a sei milioni di poveri. La finanziaria a questi temi non risponde». Presenti tanti esponenti sindacali e della sinistra, da Paolo Benvegnù a Luca Lendaro fino alla ex consigliera Daniela Ruffini. In corteo anche la consigliera comunale Marta Nalin e l'assessora al sociale con delega al lavoro, Margherita Colonnello. «Lavoro e sociale non possono che andare insieme, dalla parte dei cittadini e delle cittadine che pretendono risposte e maggiori diritti». 

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