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Economia

Montegrotto Terme: Federalberghi, Ascom e Gubioce dicono "no" al supermercato

Le associazioni temono danni al tessuto socio-economico dell'area termale

Sarà presentata giovedì alla Giunta comunale di Montegrotto Terme la variante di incremento della superficie commerciale proposta dall'ASPIAG-Despar, in merito al supermercato che dovrebbe sorgere in pieno centro città. "Come categoria economica che rappresenta la vocazione del territorio, - spiega Emanuele Boaretto, Presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto - difendiamo i diritti di chi ha investito già da tempo nelle strutture alberghiere e proprio nella zona attigua alla quale dovrà sorgere il supermercato. La nostra preoccupazione e presa di posizione non fa solo riferimento al singolo hotel, uno dei più prestigiosi 5 stelle cittadini rinnovato da pochissimo, ma rivolge la sua preoccupazione a tutto il tessuto socio-economico rispetto al quale una scelta di questo genere andrà a innescare pesanti conseguenze”.

LE ESIGENZE. “In termini urbanistico-architettonici, si sta esplicitamente compromettendo la possibilità di dare un ingresso, se non prestigioso quanto meno dignitoso, alla città di Montegrotto. Con questa scelta l'Amministrazione Comunale sta vanificando quanto assicurato in fase elettorale, di fare una programmazione urbanistica sensibile alle esigenze del turismo. L'intervento, come quello in questione ha un profilo indecifrabile, risponde più agli interessi delle amministrazioni passate che alle necessità di oggi. I nostri suggerimenti nel merito sono stati più volte presentati all'Amministrazione del Comune di Montegrotto, che però sembra voler proseguire per la strada di una programmazione urbanistica non coerente con le esigenze della destinazione termale turistica. È assente nel confronto con le categorie economiche e con gli enti territoriali, che lavorano per dare un futuro alle aziende della filiera turistica e per tutelare la risorsa turistica e termale del Bacino Euganeo”, continua Boaretto.

GESTIONE. “Dal punto di vista della viabilità è fuori dubbio che una attività di questo genere appesantirebbe ulteriormente uno snodo cittadino e l'aumento del traffico in quel punto mal si concilierebbe con le attuali esigenze logistiche dell’area. Ci risulta incoerente che l’attuale Amministrazione Comunale, eletta in forte contrapposizione con quelle precedenti, prosegua tranquillamente un progetto urbanistico figlio della mala gestione degli ultimi 15 anni, andando addirittura ad aumentare la superficie commerciale, senza nemmeno convocare (nonostante la questione sia stata posta mesi fa) albergatori, commercianti, enti preposti alla tutela e salvaguardia del territorio. Nella pratica Montegrotto Terme presenta delle emergenze urbanistiche gravi e urgenti rispetto a quella di costruire un nuovo supermercato, in presenza di numerose attività commerciali già in forte difficoltà”, ammette Boaretto.

LE POSIZIONI. “Basti pensare alla sistemazione di Piazza Mercato, piuttosto che agli hotel dismessi; invece le uniche iniziative che si stanno intraprendendo sono quelle che esulano dal nostro patrimonio turistico e che rischiano di riportarci allo status di un paese qualsiasi. Le imprese alberghiere sono quelle che più contribuiscono in città in termini di imposizione fiscale, nella generazione di posti di lavoro, di flussi turistici e di indotto. Riteniamo che le nostre posizioni a sostegno del comparto debbano essere recepite. Alla Giunta comunale che si riunirà giovedì chiediamo di valutare bene il significato di diritti acquisiti dai cittadini di Montegrotto Terme, perché ciò significa proteggere anche quei cittadini che da anni investono milioni di euro generando valore per tutto il territorio”, conclude Boaretto.

LE SCELTE. “Siamo sulla stessa linea di Federalberghi Terme Abano Montegrotto - ribadisce il presidente mandamentale dell’Ascom, Michele Ghiraldo – perché riteniamo che il consumo del territorio e la cementificazione siano la negazione dell’attività turistica che, per l’intera provincia, ma soprattutto per l’area termale, è l’essenza della nostra economia. La giunta di Montegrotto – aggiunge Ghiraldo – si trova davanti ad una scelta: farsi ammaliare dalle sirene dell’introito facile o farsi paladina della lotta per la salvaguardia del territorio e la promozione di un turismo verde e sostenibile che è poi ciò che chiedono i turisti”.

I TERRENI. “Noi non siamo stati interessati della questione – dichiara Aldo Buja, Presidente di Gubioce. - Anche Gestione Unica guarda con preoccupazione alla vicenda della realizzazione del nuovo supermercato nell'area adiacente all'hotel Esplanade Tergesteo. Al di là delle strette questioni tecniche legate alla destinazione d'uso dei terreni e pur non conoscendo nel dettaglio i termini della questione, lascia perplessi la scelta di realizzare una struttura commerciale di quel genere e dimensione in quella che è di fatto una delle porte d'ingresso della città di Montegrotto e ancor più, accanto ad una struttura ricettiva e termale. Le motivazioni, dal prevedibile aumento del traffico, alla necessità di reperire i parcheggi, alla incompatibilità di due attività così lontane come il turismo termale e la grande distribuzione, sono chiare a tutti. La sensazione è ancora una volta che la programmazione territoriale venga lasciata alle proposte dei privati, limitandosi il pubblico, come troppo spesso accade in tutti i comuni d'Italia, a delegare scelte d'interesse collettivo a cambio dell'incasso degli oneri di urbanizzazione.”

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