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Viti di Moscato giallo

Viti di Moscato giallo

Moscato Fior d'Arancio, docg padovana salvaguardata

La Regione ha fatto un passo indietro rispetto al decreto con cui aveva concesso l'estensione ad altre province per la produzione del vitigno, destando forti preoccupazione in particolare tra i coltivatori padovani

Dietrofront della Regione, rispetto al decreto con il quale in precedenza aveva deciso che il “Moscato giallo” poteva essere piantato, oltre che a Padova e Verona, anche a Belluno, Rovigo, Treviso, Venezia e Vicenza. Con decreto del responsabile regionale della “Direzione competitività sistemi agroalimentari”, ieri è stata ripristinata la classificazione delle varietà di viti di uva da vino ammesse alla coltivazione nelle sette province venete.

PRODUTTORI PADOVANI PREOCCUPATI. Un cambio di rotta che fa seguito alle forti preoccupazioni sollevate dai produttori padovani della neo Docg Moscato Fior d'Arancio, che non si spiegavano come si fosse potuto giungere all'allargamento della zona di produzione senza essere stati interpellati.  Preoccupazioni raccolte e perorate dal presidente del consiglio regionale, Clodovaldo Ruffato.

UN MUST IL MOSCATO DEI COLLI. “In provincia di Padova - premette l'assessore all'Agricoltura Franco Manzato commentando il ripensamento regionale - il Moscato Giallo è diventato un must, che si è guadagnato dalla vendemmia dello scorso anno, meritoriamente, la Denominazione di origine controllata e garantita come Colli Euganei Fior d'Arancio. Nell'areale euganeo questa varietà presente da secoli ha conosciuto un crescente sviluppo soprattutto negli ultimi due decenni e viene coltivata su superfici individuate in zone particolari, destinate ad ottenere una tipologia di vino pressoché unica".


LE RAGIONI DEL DIETROFRONT. "Poiché vogliamo caratterizzare in misura sempre maggiore le nostre produzioni tipiche e difenderle da possibili imitazioni - ha concluso Manzato - come Regione abbiamo ritenuto indispensabile confermare le attuali limitazioni e salvaguardare i prodotti autoctoni". Il decreto verrà pubblicato nel Bur.

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