Nuovi esami di guida: la preparazione paga

Parla Gianluca Sanavia, insegnante/istruttore di Autoscuola Accademia. «Difficoltà proporzionale all'aumento del traffico. Più formazione vuol dire più sicurezza». Non solo: a Padova nel 2011 meno di 1 privatista su 3 ha passato la teoria al primo colpo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Dopo le numerose novità nel campo della patente moto, dall'11 marzo 2013 sono operative le nuove modalità di conseguimento della patente auto. Ad oggi l'esame è diventato obiettivamente più difficile, in quanto anche all'atto pratico un allievo deve dimostrare di avere una conoscenza teorica maggiore rispetto ai suoi predecessori. Ma cosa cambia nel concreto? «Un nuovo patentato non deve solo saper guidare bene - dice Gianluca Sanavia, insegnate/istruttore di Autoscuola Accademia - ma deve anche dimostrare di conoscere il proprio veicolo dal punto di vista meccanico, rispondendo con chiarezza a quesiti con cui gli automobilisti devono prima o poi confrontarsi». Ma non solo. Ad oggi gli esami di guida della patente auto prevedono un aumento delle manovre di parcheggio, a dimostrazione che è necessaria una maggiore capacità di guida anche nei piccoli spazi. «I guidatori di oggi devono fare i conti con un traffico sempre più elevato - continua Sanavia - e logicamente devono dimostrare di essere preparati in ogni situazione. Più formazione vuol dire più sicurezza e questo concetto, da sempre portato avanti nella filosofia della nostra autoscuola, è diventato oggetto di verifica anche da parte degli organi preposti al rilascio della patente». Anche i tempi si allungano, dato che mediamente un esame pratico è passato da 20 a 40 minuti di durata.

Dal mese di maggio del 2012 - sul territorio nazionale - è stato inoltre introdotto l'obbligo di 6 ore di lezione di pratica: 2 in visione notturna, 2 su strade extraurbane secondarie e 2 su extraurbane principali (tangenziali) o autostrade. E' chiaro, però, che con l'aumento del livello di preparazione richiesto, il numero di lezioni di guida sia necessariamente superiore. «Le 6 ore di guida sono il "coronamento" di un percorso più completo e complesso - dice Sanavia - perché è dovere di un'autoscuola preparare un allievo non solo affinché sia pronto per superare un esame di guida, ma per dargli tutti quegli strumenti e competenze che possano permettergli di condurre un autoveicolo in piena sicurezza per sé e per gli altri utenti della strada».

La preparazione non riguarda solo gli esami di guida, ma anche quelli di teoria. Secondo l'ufficio statistiche del Dipartimento dei Trasporti, a Padova nel 2011 solo il 26,37% dei ragazzi che hanno affrontato l'esame teorico da privatista è passato al primo tentativo (307 contro gli 857 respinti). Dati che si ribaltano nel momento in cui si guardano le statistiche degli allievi che invece hanno seguito il corso teorico in autoscuola: qui il 72,69% degli allievi ha superato l'esame al primo tentativo (8.114 contro 3.048 respinti).

Torna su
PadovaOggi è in caricamento