Giovedì, 16 Settembre 2021
Economia Abano Terme

«Le nuove misure sono un colpo mortale alle Terme»: il grido di allarme degli albergatori

«Se continuerà ad essere questa la linea d’azione, il default dell’intero comparto, già iniziato durante l’autunno, sarà una realtà ancor più estesa e corrosiva»

«Le ultime misure restrittive, introdotte dal Decreto Legge del 2 dicembre e dal Dpcm del 3 dicembre, danno un’ulteriore, gravissima bastonata al settore turistico e termale nazionale. Non è bastato introdurre negli ultimi mesi delle importanti misure di autoregolamentazione all'interno degli alberghi e dei centri termali, molto restrittivi ed inibitivi del concetto di vacanza seppur necessari, e dar riscontro del fatto che il sistema ricettivo e termale italiano sia sicuro, senza casi di focolai o contagi registrati, per poter evitare nei periodi delle feste natalizie un quadro normativo durissimo, per certi aspetti folle, ed assolutamente letale per l’imprenditoria». Inizia così il lungo intervento con cui Federalberghi Terme (associazione costituitasi all'interno di Federalberghi, che rappresenta i più importanti territori termali d'Europa e d'Italia) lancia il proprio grido di allarme.

Federalberghi Terme

Lo fa per voce del presidente Emanuele Boaretto: «Ci era stato assicurato dal Governo che le misure di contenimento del rischio attuate e che le chiusure di novembre sarebbero state portate all'eccesso proprio al fine di renderle sufficienti per farci trascorrere le feste natalizie in una pseudo normalità, ovvero consentendoci di lavorare. I grossi sforzi in termini di tutela della salute per i nostri ospiti e per i nostri pazienti hanno assicurato un ambiente ricettivo e termale idoneo a ospitare e curare in massima sicurezza i nostri avventori. Purtroppo le previsioni limitanti gli spostamenti solo intraregionali dal 21 dicembre al 6 gennaio e intracomunali per i giorni 25 e 26 dicembre e primo gennaio causeranno di fatto un quasi totale azzeramento del nostro target di riferimento. Ora l’impossibilità di erogare in sala da pranzo i servizi di ristorazione a Capodanno ci danno l’impressione di essere davanti ad una misura illogica, ingiusta ed eccessivamente invasiva per le imprese che decideranno di resistere e tenere aperto nel periodo natalizio. I Paesi confinanti con il nostro, anche quando parimenti colpiti dai contagi, non subiscono un tale danno al turismo dalle leggi che li governano, ma una regolamentazione più ragionata e che consente loro di respirare per apertura dimostrata o per sostegni economici elargiti. Una volta in più questo ci pone in uno svantaggio competitivo evidente e soffocante».

Allarme

Prosegue Boaretto: «Do seguito alle richieste dei colleghi di tutta Italia nel chiedere a gran voce che ci sia ancora lo spazio da qui ai prossimi giorni per rivalutare l’immotivata posizione presa dal Governo e che, almeno il giorno di Capodanno, la ristorazione possa svolgersi ed essere organizzata, seppur in sicurezza, con un minimo di logicità, anche se concretamente per i turisti, sicuramente di prossimità, sta diventando sempre più ostico il concepimento di una, seppur breve, vacanza. Qualora tale ipotesi non si concretizzasse, imploriamo si ragioni in maniera equilibrata sui ristori da destinare al settore alberghiero e termale, con i bilanci delle aziende alla mano, e già si inizino a concepire in modo congiunto pubblico/privato delle condizioni di fiscalità e finanza agevolata che possano consentire alle aziende della nostra filiera di provare a guardare al futuro con un minimo di aspettative. Non comprendiamo come praticamente tutte le attività possano, nel rispetto dei protocolli, svolgere le proprie attività (fabbriche, magazzini, centri commerciali, ecc.) e il comparto Alberghiero e Termale sia condannato ad una inesorabile e pesante agonia che si aggiunge alla già evidente minore possibilità di accedere al viaggio e alla vacanza per tanti connazionali e non. Se continuerà ad essere questa la linea d’azione, il default dell’intero comparto, già iniziato durante l’autunno, sarà una realtà ancor più estesa e corrosiva» 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

«Le nuove misure sono un colpo mortale alle Terme»: il grido di allarme degli albergatori

PadovaOggi è in caricamento