Obbligo di fatture elettroniche nei confronti degli enti pubblici

Entrerà in vigora dal 6 giugno. L’Ascom ha attivato uno specifico servizio che è in grado di spiegare ed aiutare ad affrontare i problemi connessi alla documentazione tecnica, alle modalità di trasmissione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Semplificazione o complicazione? All’Ascom Confcommercio di Padova sperano che, col tempo, la prima scalzi la seconda, ma al momento la data del 6 giugno non fa dormire sonni tranquilli. Da quella data, infatti, entra in vigore l’obbligo di emettere fatture elettroniche nei confronti degli enti pubblici, quindi nei confronti dei ministeri, delle agenzie fiscali, degli enti nazionali di previdenza e di tutte le scuole, università escluse, università che rientreranno nei binari della direttiva, assieme ai restanti enti nazionali e alle amministrazioni locali, il 31 marzo 2015.

Quindi, chi vende una qualsiasi tipologia di bene o servizio ad uno degli enti interessati, quale che sia l’importo, se vorrà essere pagato dovrà emettere non più il documento cartaceo, ma la fattura elettronica, che deve poi essere archiviata tramite un sistema anch’esso elettronico.
“La speranza – commenta il presidente dell’Ascom, Patrizio Bertin – è che i pagamenti degli enti pubblici possano veramente avvenire (e magari in tempi brevi), perché, al momento, quello dei debiti non onorati da parte delle pubbliche amministrazioni è uno dei problemi maggiori che hanno le imprese”.

La trasmissione delle fatture elettroniche deve essere effettuata attraverso il Sistema di Interscambio (SdI). Tale sistema verifica la correttezza formale del documento, provvede all’inoltro e rilascia all’emittente la ricevuta che certifica l’avvenuta presentazione della fattura.
“Un adempimento – sottolineano all’ufficio tributario dell’Ascom – non semplice, che interessa moltissime attività (dall’idraulico che ripara il rubinetto della scuola all’ottico che fornisce gli occhiali agli ipovedenti e viene liquidato dall’Inail) e che prevede anche tutta una serie di nuovi obblighi che meritano di essere affrontati con competenza e professionalità”.

Ed ecco allora che in proposito l’Ascom ha attivato uno specifico servizio che è in grado di spiegare ed aiutare ad affrontare i problemi connessi alla documentazione tecnica, alle modalità di trasmissione e ai servizi di supporto e assistenza. “Per poter usufruire del servizio – concludono all’ufficio tributario dell’Ascom – è sufficiente prenotare un appuntamento telefonando al n. 049 8209702. Chi invece è già assistito dai nostri uffici è sufficiente che si rapporti con l’operatore che lo segue abitualmente”.

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