E' tornata l'ora solare, risparmi pari al consumo della provincia di Padova per 40 giorni

Nei sette mesi di ora legale del 2012, l'Italia ha risparmiato un quantitativo di energia pari al consumo della provincia di Padova per 40 giorni e pari al fabbisogno di 8 giorni se comparato con i consumi dell'intera regione Veneto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Nella notte fra sabato 27 e domenica 28 ottobre è tornata l'ora solare: alle ore 03.00 si sono spostate un'ora indietro le lancette degli orologi. L'ora legale tornerà il 30 marzo 2013.

Secondo quanto rilevato da Terna, il gestore della rete elettrica nazionale ad alta e altissima tensione, durante il periodo di ora legale, iniziato il 25 marzo 2012, grazie proprio a quell'ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l'uso della luce artificiale, l'Italia ha risparmiato complessivamente circa 613 milioni di kilowattora (647 milioni di kWh il minor consumo del 2011), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di 205.000 famiglie.

Nei sette mesi di ora legale del 2012, l'Italia ha risparmiato un quantitativo di energia pari al consumo della provincia di Padova per 40 giorni e pari al fabbisogno di 8 giorni se comparato con i consumi dell'intera regione Veneto.

Nei mesi di Aprile e Ottobre si è registrato, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica. Ciò è dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate più "corte" in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell'intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un'ora, quindi, si ritarda l'utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi come luglio e agosto, invece, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l'effetto "ritardo" nell'accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità.

In termini di costi, l'Italia ha risparmiato con l'ora legale circa 102 milioni di euro, considerando che per il cliente finale 1 kilowattora è costato, nel periodo in esame, in media circa 16,65 centesimi di euro al netto delle imposte. Nel dettaglio, ad aprile si è avuto un risparmio di 129 milioni di kWh, a maggio di 81 milioni di kWh, a giugno di 34 milioni di kWh, a luglio di 34 milioni di kWh, ad agosto di 33 milioni di kWh, a settembre di circa 85 milioni di kWh e ad ottobre di 161 milioni di kWh.

Nel 2011 il risparmio è stato pari a 91 milioni di euro poiché il costo medio di 1 kilowattora era di 14,06 centesimi di euro. Dal 2004 al 2012 il risparmio complessivo del Paese è stato di circa 5 miliardi e 600 milioni di kilowattora, pari ad un valore di circa 800 milioni di euro.

Dalla home page del sito Terna, www.terna.it, è visibile la "curva di carico" che rappresenta l'andamento del consumo di energia elettrica in Italia in tempo reale.

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