Sabiana mette in serra la tecnologia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

È di Sabiana l'avveniristico "polmone" climatico del nuovo Giardino della Biodiversità dell'Orto Botanico di Padova. L'azienda italiana leader nel settore della climatizzazione (fatturato 2013: 69 milioni, Ebitda: 5 milioni) ha fornito apparecchi per la climatizzazione del nuovo padiglione dell'Orto Botanico, Patrimonio del'Umanità, un avveniristico complesso da 15 mila metri quadri del valore di 20 milioni di euro Corbetta (MI), 11 Novembre 2014 Alta tecnologia e design avveniristico.

Sono questi i due requisiti di eccellenza che hanno portato il Gruppo Sabiana, l'azienda italiana leader europeo nel settore della progettazione e produzione di elementi di condizionamento e riscaldamento degli ambienti di lavoro e ricreazione e leader mondiale nei sistemi di condizionamento e riscaldamento a basso consumo (fatturato 2013 di 69 milioni e Ebitda di 5 milioni), ad aggiudicarsi la fornitura degli apparecchi per gli impianti di climatizzazione del nuovo Giardino della Biodiversità dell'Orto Botanico di Padova.

È un incontro "d'amore" tra due big, ciascuno nel suo settore che con questa operazione, unica al mondo per caratteristiche tecnologiche e design innovativo, diventeranno il fiore all'occhiello - non è solo un gioco di parole - dell'Expo di Milano 2015. Il Giardino della Biodiversità, nel quale sono inseriti gli apparecchi Sabiana per la climatizzazione, è un ampliamento del giardino botanico dell'Università di Padova, nato nel 1545, il più antico Hortus Simplicium del mondo e riconosciuto nel '97 come Patrimonio mondiale dell'Umanità. Si tratta di una serra immensa, un padiglione vetrato lungo 100 metri e con un'altezza massima di 18 metri, del valore di 20 milioni di euro, dotato di una struttura d'acciaio sottilissima. Un'opera imponente progettata dall'architetto Giorgio Strapazzon, dello studio di architettura VS Associati, in cui il vetro si sposa con la luce.

Questa struttura, dove sono alloggiate 1.300 specie vegetali che si sommano alle 6.000 coltivate nell'antico orto, comprende cinque serre, ciascuna delle quali è la riproduzione perfetta di una situazione climatica del pianeta, da quella temperata a quella più calda fino a situazioni estreme. Queste serre, grazie all'alta tecnologia, sono dei veri e propri polmoni, ovvero "respirano, purificano l'aria, generano energia e trattengono l'acqua" spiega l'architetto Strapazzon. La creazione di questo ecosistema perfetto richiedeva un impianto di climatizzazione che fosse tecnologicamente avanzato e al tempo stesso con un design in grado di fare corpo unico con la struttura di vetro e acciaio delle serre.

Tutti requisiti che sono propri degli aerotermi Helios e Comfort di Sabiana. Grazie anche a Sabiana, questa grande opera di prestigio internazionale, è stata possibile. Ed è quanto ha riconosciuto anche il rettore dell'Università degli Studi di Padova, Giuseppe Zaccaria: «Grazie alla nuova sezione ad alta tecnologia vinciamo la sfida di non mettere in cassaforte un bene storico, per quanto augusto, ma di rilanciarlo a scopo scientifico e divulgativo». Per Sabiana, che prevede di chiudere il 2014 con un fatturato di 71 milioni di euro, l'impianto nel Giardino Botanico di Padova è un'altra sfida importante e la partecipazione a Expo 2015 con questa opera, rappresenta una vetrina internazionale di alto livello.

Sabiana realizza il 50% del fatturato all'estero. E per aggredire il mercato mondiale, da luglio 2014 Sabiana è entrata a far parte del gruppo svizzero AFG, Arbonia-Forster-Holding AG, leader a livello tecnologico nella produzione di materiali per le costruzioni (fatturato 2013: 1 miliardo di euro), presente in tutto il mondo con oltre 40 società di distribuzione di proprietà e con rappresentanti e partner attivi in più di 70 Paesi.

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