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Martedì, 7 Dicembre 2021
Economia

Padova, ancora "poca luce": crescono le difficoltà delle imprese del settore terziario

Quasi 9mila dichiarazioni in meno (meno 6,5%) ma con un dato assolutamente negativo per le DR delle imprese in contabilità ordinaria - 21,7%

Dopo la scadenza del 16 giugno (ritenute – contributi- Imu- Tasi – Iva), con il 30 giugno scatta la scadenza del versamento delle imposte sui redditi (saldo e primo acconto). 

DIFFICOLTA'. Gli imprenditori possono chiedere la rateizzazione sia del saldo che del primo acconto (in 6 rate fino a novembre).
Il Pagamento delle imposte può essere posticipato di 30 giorni (al 31 luglio 2017 poichè il 30 cade di domenica) con una maggiorazione del 40% degli importi da versare. La seconda rata dell’acconto 2017 dovrà essere versata in unica soluzione entro il 30 novembre.
Importi che complessivamente non superino i 51,65 euro non devono effettuare versamenti. Mentre invece possono essere rateizzate le imposte solo di importo superiore a 257,52 euro. La situazione di difficoltà affrontata dalle piccole imprese emerge dai dati sulle Dichiarazioni dei redditi dal 2013 al 2016. Quasi 9mila dichiarazioni in meno  (meno 6,5%)  ma con un dato assolutamente negativo per le DR delle imprese in contabilità ordinaria – 21,7%. Diverso è l’andamento degli importi dei redditi dichiarati che pur di fronte ad una diminuzione complessiva del numero delle dichiarazioni aumentano anche se solo dello 0,7% rispetto al 2013. Si tenga conto che quasi tutte le aziende sono soggette agli studi di settore e quindi a dichiarare redditi anche superiori a quelli reali per non incorrere in accertamenti e sanzioni automatiche. Ma la vera difficoltà si misura sotto l’aspetto finanziario. 

I NUMERI. "I numeri che emergono da questa analisi sono preoccupanti - commenta Nicola Rossi . I segnali di una, pur timida, ripresa dell’economia francamente tardano a vedersi nel mondo della piccola impresa padovana, in particolare quella che opera nel mercato interno. Commercianti, esercenti, artigiani, lavoratori autonomi, agenti di commercio ecc. sembrano non sentire ancora segnali di ripresa anzi la situazione sembra essere molto  critica per lo meno sotto l’aspetto finanziario". Sono preoccupanti infatti, i dati che emergono dall’osservatorio economico della Confesercenti padovana: oramai le imprese lavorano fino al 20 luglio per pagare imposte e tasse e solo dopo il 20 luglio cominciano a lavorare per se stessi. Con le scadenze del mese di giugno, dichiara il Presidente Rossi, possiamo toccare con mano le difficoltà finanziarie incontrate dalle nostre imprese nonché impietoso è il confronto con la situazione dello stessa scadenza con gli anni precedenti.

RATEIZZAZIONE IMPOSTE. "Ebbene - continua Rossi - secondo i dati rilevati su 1498 tra società, ditte individuali, lavoratori autonomi, ben il   13%  non pagherà le imposte risultanti, e non per volontà politica o per protesta me per il semplice motivo di non avere i soldi per pagare. Diminuisce la percentuale delle imprese che pagheranno a giugno (-1%) aumenta la percentuale di coloro che hanno deciso di rateizzare le imposte fino a novembre (+2%) in diminuzione anche coloro che pagano tutte le imposte al 31 luglio  (-1%)  rimane alta, al 13% la percentuale di coloro che neanche hanno chiesto la rateizzazione sapendo che non sarebbero in grado di pagare. Il dato, se rapportato al mondo delle imprese del commercio del turismo e dei servizi padovane,  fa emergere come migliaia di piccole imprese in questi settori non sono in grado di pagare tutte le imposte. Parlare di ripresa in questa situazione è molto difficile è evidente che seppur di fronte ad alcuni segnali positivi, la situazione continua ad essere gravissima. Sono tantissime le attività commerciali che sopravvivono in attesa di tempi migliori. Tra l’altro con il recente scandalo che ha colpito la GdF e l’Agenzia delle Entrate di Venezia diventa difficile spiegare agli imprenditori in difficoltà che devono pagare le tasse per adeguarsi agli studi di settore. Occorrono interventi immediati per rilanciare i consumi interni, come ad esempio la nostra proposta di un patto generazionale che permetta ai lavoratori anziani di andare in pensione in cambio di assunzioni di giovani, va alleggerito il carico fiscale delle imprese (gravato oramai dalla tassazione locale aumentata del 100% dal 2008) bisogna agire con più coraggio sulla leva degli investimenti: chi investe in azienda in innovazione, ristrutturazione, personale, marketing va premiato".

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