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Padova perde i suoi negozi storici, Rossi (Confesercenti): "Noi non ci stiamo"

A luglio hanno chiuso due importanti attività storiche del centro cittadino: Testi e Orvieto. Il presidente dell'associazione di categoria analizza la questione

In questo mese di luglio hanno chiuso due importanti attività storiche nel nostro centro cittadino senza che venisse fatto particolare clamore, Testi e Orvieto.
Vogliono convincerci che questo sia il prezzo che la nostra società debba pagare sull’altare dell’innovazione e delle nuove tendenze di consumo. A questo punto dico che non ci sto! E non ci stiamo neanche come associazione che da sempre tutela i piccoli negozi e le piccole attività. 
Se queste attività storiche sono costrette a chiudere non dipende solo dalla crisi, dal calo dei consumi o dalle tenenze all’innovazione, ma anche da interventi governativi che non hanno mirato a tutelare le piccole e medie imprese ed a renderle competitive. Il commercio non vive nel libero mercato ma nella completa deregolamentazione. Vince chi è il più forte. 
Facciamo degli esempi. La deregolamentazione degli orari dopo oltre tre anni, ha regalato alla grande distribuzione organizzata (GDO) una enorme fetta di mercato, trasferendo una quota importante dei ricavi dalla piccola alla grande distribuzione. Non sono aumentati i famigerati consumi (anzi sono diminuiti) e non ha portato il famoso aumento occupazionale come ci avevano promesso. 
Per non parlare della quasi totale abolizione degli obblighi di formazione per i nuovi commercianti, per cui oggi ci troviamo con  tutta una serie di neo commercianti non formati, con risultati negativi per tutto il settore. Pensiamo che oggi nei primi due anni di esercizio, chiude il 30% delle  nuove attività. 
Ed ancora, la totale deregolamentazione di ogni norma ha visto il proliferare di cittadelle artificiali che hanno fortemente danneggiato i centri storici non solo sotto l’aspetto commerciale; pensiamo alle scelte di alcune nostre amministrazioni che hanno spinto per il decentramento di tutto il settore direzionale verso le periferie spostando flussi di clienti fuori dai centri.
Tutto ciò comporta una perdita in qualità della vita con costi per la collettività che stanno aumentando. Basta! non volgiamo che si continui a scimmiottare l’america.
Vogliamo salvaguardare la qualità della vita nelle nostre città, nei centri storici e nei quartieri, vogliamo continuare a garantire un servizio per tutti i cittadini, per la sicurezza e la vivibilità dei nostri centri abitati.
Vogliamo preservare il commercio cittadino e per farlo è necessario lo sforzo comune di tutti, dobbiamo crederci e non solo a parole. Chiediamo che le amministrazioni si impegnino con piani di rigenerazione urbana delle città. Non basta un recupero urbanistico, è necessario dare una forte impronta commerciale, un’immagine commerciale forte anche attraverso chiare segnaletiche commerciali, ma soprattutto  con un modo nuovo e aziendale di governare l’intero centro storico.

Nicola Rossi, Presidente Confesercenti Padova

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