Vertenza Padova Tre srl, sciopero della raccolta dei rifiuti: adesione al 100%

I sindacati: "Ora l'impegno continua, la politica deve assumersi le sue responsabilità"


Altissima adesione, venerdì, allo sciopero generale degli operatori ecologici della società Padova Tre srl. In particolare sul versante padovano, se si escludono i servizi minimi essenziali, l’adesione ha riguardato il 100% degli addetti alla raccolta. Al termine della manifestazione svolta a Padova in piazza Antenore, ha avuto luogo un lungo incontro con il prefetto di Padova, Renato Franceschelli, sulla difficile situazione dell'azienda.

LO SCONTRO. "Ringraziamo il prefetto per l’attenzione con cui ha ascoltato le ragioni dei lavoratori", dichiarano i sindacati, "Da parte nostra abbiamo riassunto tutte le difficoltà esistenti senza tralasciare alcun aspetto, dalla responsabilità degli amministratori locali, allo scontro di potere probabilmente in atto tra le aziende in Ati da anni con Padova Tre srl, senza tacere il fatto che non vorremmo veder riproporre quanto già vissuto nel 2010 con il fallimento della ex Trasporti Ecologici, poi Psa, fatta fallire proprio nel giorni in cui veniva assegnata la famosa gara in essere per i 50 comuni della Bassa Padovana. Vicenda per cui nessuno ha pagato dei veri responsabili".

LA RICHIESTA. "Al prefetto abbiamo segnalato i rischi di gravi disagi per gli utenti, le possibili negative ricadute occupazionali in un servizio pubblico essenziale quale la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti", continuano, "In questi giorni abbiamo non solo assistito al silenzio assordante di tanti troppi sindaci, ma c’è stato pure qualche amministratore locale che si è permesso di scaricare le responsabilità della politica sul sindacato oppure sui lavoratori. Un atteggiamento vergognoso. Al prefetto abbiamo chiesto un autorevole presidio istituzionale di una vertenza che non vorremmo divenisse incandescente.
 Da parte sua il prefetto Franceschelli ha ringraziato le maestranze per il senso di responsabilità, condividendo, naturalmente da un diverso punto di vista, la necessità di una assunzione di responsabilità da parte dei sindaci e della stessa Regione Veneto, sinora completamente assente.

LA GESTIONE. "Il prefetto ha compreso l’esigenza di tenere ben alta l’attenzione e ci ha informato di aver sentito singolarmente tutti i vari attori in campo, dal Consorzio Padova Sud alle imprese coinvolte, in modo particolare Sesa e De Vizia Transfer, comunicando che al termine di queste audizioni, e dopo aver incontrato anche la Presidente dell’istituendo Consiglio di Bacino, è sua intenzione convocare un tavolo politico con tutte le parti al fine di tentare un superamento delle criticità. Da parte nostra l’iniziativa continua. Nei prossimi giorni programmeremo un incontro con i sindaci dei comuni interessati, nonché ogni altra iniziativa necessaria al fine di tenere ben alta la guardia.
Il conto della mala gestione del Padova Tre non devono pagarlo né i cittadini, né i lavoratori".

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