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Pasqua 2015, padovani "ottimisti ma guardinghi": in vacanza 1 su 4

Secondo un sondaggio realizzato da Confesercenti, solo il 26% andrà in vacanza (-4%). Aumenta però la spesa: il 60% sborserà oltre 250 euro. Per le feste, il 65% intende mantenere i consumi invariati rispetto al 2014

Padovani più ottimisti, ma l'effetto sulle partenze ancora non si sente: a Pasqua solo uno su quattro (il 26%) andrà in vacanza (nel 2014 era il 30%), gli altri ancora rimandano. Un sondaggio realizzato dall'osservatorio economico di Confesercenti Padova indica che, tra quelli che hanno scelto di partire, l'88% resterà in Italia.

CONSUMI A PASQUA. Secondo il 46% degli intervistati, si sta per aprire una stagione migliore per l’economia, il lavoro ed i consumi (scettico, invece il 38%, incerto il 16%).  L’aumento di fiducia, però, non si è ancora trasmesso ai consumi: circa due padovani su tre (il 65%) lasceranno la spesa di Pasqua invariata rispetto allo scorso anno, solo il 15% intende aumentarla, il 17% dichiara invece di volerla ridurre.

CHI ANDRÀ IN VACANZA A PASQUA. In calo il numero di viaggiatori, cresce però la spesa: il 60% degli intervistati prevede di spendere oltre 250 euro per la sua vacanze di quest’anno, contro il 54% registrato nel 2014. L’alloggio preferito rimane di gran lunga l’albergo, che totalizza il 30% delle preferenze. Seguono Bed and Breakfast, scelto dal 16% degli intervistati, e la casa vacanza (15%).

PADOVANI "GUARDINGHI". “I dati sono contrastanti - dichiara Nicola Rossi, presidente di Confesercenti - i nostri concittadini non sanno se credere che i segnali timidi di ripresa dell'economia possano continuare anche nei prossimi mesi. Naturale che siano guardinghi e le vacanze di Pasqua, sognate da molti, si avvereranno solo per uno su quattro, gli altri aspettano”.

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