La famiglia Nalon festeggia mezzo secolo della sua pasticceria Arena

Nozze d'oro per l'attività in via Michele Sanmichieli a Padova, rilevata nel 1965 da papà Giuliano e poi gestita dai figli Giampietro e Lidia, insieme a mamma Mafalda: "Trattiamo i nostri clienti come fossimo noi stessi"

Giuliano Nalon e alcune specialità della pasticceria Arena

Era il 1965 quando Giuliano Vero Nalon rilevava la pasticceria di via Michele Sammincheli a Padova da Felice Grubizza di Pola. In omaggio alla famosa Arena della città istriana, Nalon decise di mantenerne il nome: "Arena".

UNA TRADIZIONE DI FAMIGLIA. Da allora sino ad oggi, per ben cinquant’anni, che si festeggeranno nel mese di ottobre,  la famiglia Nalon ha mantenuto fede all’impegno di Giuliano, scomparso di recente, proseguendo nella tradizione dell’arte pasticcera con i figli Giampietro e Lidia, sempre presenti nello storico esercizio, aiutati anche da mamma Mafalda. Una tradizione che si tramanda attraverso un antico sapere, un amore sincero per questo mestiere, un'attenzione particolare verso il cliente che è “come uno di famiglia”, come ama dire Giampietro che ha ereditato dal papà la fantasia e la voglia di sperimentare.

CLIENTI COME AMICI. “Papà mi ha insegnato a pensare che ciò che faccio è come se lo facessi per me, ecco che per noi è essenziale gestire il prodotto come se il consumatore finale fossimo noi", spiega Giampietro Nalon, dal mattino presto in laboratorio per preparare dolci, paste, brioche, biscotti, cioccolatini e altre delizie. Proprio per il rapporto con i clienti la pasticceria Arena è sempre stata famosa.

LE SPECIALITÀ. Tra le paste più apprezzate, molte delle quali preparate secondo la ricetta tradizionale del papà Giuliano, ci sono le zuppe inglesi, i bignè con crema e cioccolato, le paste alla frutta declinate in mille varietà, le “punte bresciane” con pasta frolla alle mandorle, le meringhe fatte secondo la tradizione. E, ancora, brioche e biscotti per ogni gusto, e i mostaccioli molisani, con miele, zucchero e uova, cacao, mandorle, olio e farina, preparati secondo la ricetta antica di una persona del posto.

CARNEVALE. E per questo Carnevale non mancano frittelle e galani, accanto ai quali la pasticceria Arena propone anche i “Nidi di Carnevale”, realizzati con impasto simile a quello dei galani, bagnati con sciroppo al limone e intrecciati a mano. La torta più famosa? La “Foresta nera” con pan di spagna al cacao, panna alla zuppa inglese e panna alla gianduia, bagnata con il rhum.

LE NOZZE D'ORO. “Siamo in questa via che vede accanto a noi altre realtà storiche come la fioreria Varotto e la ferramenta Tinello, da cinquant’anni - conclude Giampietro Nalon – e desideriamo ringraziare la nostra clientela che ci ha consentito di arrivare sino ad oggi, anche in questi tempi difficili. Con loro vogliamo festeggiare le nostre nozze d’oro, perché grazie a loro possiamo continuare l’impegno di papà".

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