Economia

«No all'aumento delle bollette per i 50mila pensionati padovani che vivono in condizioni di povertà»

La richiesta arriva da Cia Padova: «Vorrei domandare a qualunque politico, di qualsivoglia schieramento, se accetterebbe di vivere con un assegno di 500 euro al mese»

«Chiederemo alle autorità competenti l’esenzione totale degli aumenti delle bollette della luce per i pensionati con redditi inferiori a mille euro al mese»: l’annuncio è del presidente di Anp, Cia Padova, Dino Milanello, che presenterà formale istanza pure per «ridurre l’Iva e i costi fissi delle fatture, sproporzionati rispetto ai consumi effettivamente registrati».

Pensione minima

Stando agli ultimi dati diramati dall’Inps, sono 18mila i pensionati padovani che ricevono la “minima”, 515 euro al mese; 29mila, invece, quelli che sono retribuiti fino a 773 euro al mese. «Nessuno dei Governi che si sono succeduti durante la pandemia ha rivisto al rialzo gli assegni mensili, nonostante la crisi dettata dall’emergenza sanitaria - commenta lo stesso Milanello - E adesso quest’ulteriore batosta, ovvero l’incremento del costo della corrente elettrica: da ottobre sono previsti rincari del 40%. Sicuramente seguiranno altri aumenti Fra questi, gas, trasporti pubblici e generi alimentari, pure di primissima necessità. Quest’autunno rischiamo una vera e propria catastrofe, con nuove rinunce da parte di chi, già in questo momento, non è in grado di arrivare non alla quarta, ma addirittura alla terza settimana del mese. I pensionati non possono e non devono essere emarginati, né in termini sociali, né tanto meno a livello economico. I loro trattamenti pensionistici hanno perso progressivamente valore rispetto al reale costo della vita, almeno un 30% in quindici anni, anche a causa dei blocchi della rivalutazione automatica». Tuttora, puntualizza Anp Cia Padova, le pensioni italiane sono le più tartassate d’Europa. In provincia di Padova, peraltro, quasi la metà degli stessi pensionati vive in condizione di semipovertà, non raggiungendo i 1.000 euro lordi mensili.

Cia Padova

«La transizione ecologica è un valore - conclude Milanello - ma non può essere portata avanti a spese delle categorie più fragili e vulnerabili. Vorrei domandare a qualunque politico, di qualsivoglia schieramento, se accetterebbe di vivere con un assegno di 500 euro al mese. Continueremo a mobilitarci finché sarà necessario. Abbiamo la responsabilità di tenere accesi i riflettori sull’ingiustizia sociale che colpisce migliaia di cittadini, sostenuti troppo spesso solo da retorica, ma poche volte da interventi concreti».

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