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Martedì, 27 Febbraio 2024
Economia

Piano industriale Hera: previsti circa 116 milioni di euro di investimenti nel Padovano 

I fondi saranno destinati a interventi di riqualificazione delle reti e di miglioramento dei servizi ambientali, con misure anti-allagamento e nuovi contatori gas intelligenti

É stato presentato a Padova il Piano industriale della multiutility. Fra gli investimenti maggiori della controllata AcegasApsAmga il potenziamento del depuratore di Ca' Nordio, gli interventi anti-allagamento sulle fognature e i nuovi misuratori gas. Sull’ambiente, focus sul rinnovo dei mezzi e sviluppo dell’intelligence al servizio della raccolta rifiuti.

Il nuovo piano

Crescita, efficienza, eccellenza, con attenzione sempre maggiore su innovazione e agilità. Queste le priorità del Piano industriale al 2021 di Hera, presentato alla II Commissione Consiliare Politiche Economiche e Comunicative del comune di Padova dal presidente esecutivo Tomaso Tommasi e dall’amministratore delegato Stefano Venier. 

Dividendo da azioni in crescita

Un piano che conferma l’attenzione per il territorio, a cui vengono destinati importanti investimenti (circa 116 milioni solo nel padovano) e un percorso di crescita, elaborato nel rispetto degli equilibri finanziari, per continuare a creare valore per gli stakeholder e al contempo garantire flessibilità finanziaria per nuovi sviluppi. Impegni testimoniati anche da un utile per azione in crescita di circa il 5% medio annuo dal 2016 al 2021 e da una politica dei dividendi migliorativa rispetto al passato e alle previsioni del precedente documento strategico. Il dividendo raggiungerà i 9,5 centesimi per azione già a partire dalla competenza 2017 per salire a 10 centesimi nel 2018/2019 e arrivare fino ai 10,5 centesimi degli anni 2020 e 2021 (+17% rispetto all’ultimo pagamento del dividendo). 

Risultati in crescita, solidità finanziaria, sostenibilità e nuove sfide industriali 

Dal punto di vista economico-finanziario, il piano proietta al 2021 un margine operativo lordo di 1.135 milioni di euro, in aumento di quasi 220 milioni rispetto ai 917 consuntivati a fine 2016. La crescita si conferma equilibrata tra le diverse aree di business del gruppo, mantenendo l’attuale profilo di rischio conservativo, grazie alla composizione del portafoglio di attività e al più ampio spettro di opportunità offerte dallo scenario di riferimento. All’incremento del MOL in arco piano contribuiranno tutte le filiere (reti, ambiente, energia), con il bilanciamento tra marginalità da attività regolate e da libero mercato, nonché tra crescita interna e per linee esterne. Confermata inoltre l’attenzione alla dimensione della sostenibilità, con la quota di marginalità generata da progetti che portano benefici per l’azienda e in parallelo contribuiscono al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU, che salirà al 2021 fino al 40% per complessivi 450 milioni di euro.

Digitalizzazione dei processi 

In uno scenario denso di appuntamenti che segneranno una profonda evoluzione in quasi tutti i settori delle attività gestite, diventa indispensabile per Hera far leva sulla propria solidità ed efficienza per cogliere le principali sfide industriali, con la convinzione di poter giocare un ruolo di primo piano. La strategia si declina concretamente sui paradigmi dell’economia circolare e sulle opportunità offerte dall’Utility 4.0, attraverso la crescente digitalizzazione dei processi, raccolta e analisi dei dati e diffusione di infrastrutture “intelligenti”. Gli operatori in Italia saranno chiamati a partecipare al processo già avviato delle gare indette dall’authority nella distribuzione del gas, da cui si prevede deriverà un’importante razionalizzazione del numero degli operatori. Per il territorio di Padova l’aggiudicazione dei nuovi bandi è ipotizzata nel 2020. 

2,9 miliardi di investimenti, 116 milioni nel Padovano

Nei quindici anni dalla nascita del Gruppo Hera la multiutility ha investito circa 5,5 miliardi di euro nei territori serviti; di questi, con l’ingresso di AcegasApsAmga a partire dal 2013, circa 70 milioni hanno interessato Padova. Nel 2017, inoltre, le attività della multiutility hanno generato una ricchezza distribuita agli stakeholder padovani di 112 milioni, ripartiti tra lavoratori, azionisti, fornitori locali e pubblica amministrazione. Il Piano industriale per il periodo 2017/2021 prevede investimenti per quasi 2,9 miliardi di euro, in aumento di circa 400 milioni rispetto al precedente, con una marcata prevalenza (70%) della filiera reti, che include anche gli impieghi destinati a interventi di ammodernamento e sviluppo delle infrastrutture, come l’installazione dei contatori elettronici, o l’estensione delle smart grid agli acquedotti per aumentarne l’efficienza e ridurre i consumi di energia e di materia. Nel territorio padovano gli investimenti diretti al 2021 saranno circa 116 milioni, comprensivi dei 21,6 milioni sostenuti nel 2017; oltre 24 milioni quelli già pianificati per l’anno in corso. La quota 2017/2021 sarà così ripartita: 72 milioni nel servizio idrico (reti, fognature, depurazione), 21 milioni nel settore gas, e 18 milioni nell’ambiente. 

Progetti in ambito idrico 

Per quanto riguarda l’idrico, con 72 milioni la macro-voce d’investimento più significativa, sono tre i progetti più rilevanti in programma: il potenziamento del depuratore di Ca’ Nordio, l’adeguamento della rete fognaria in chiave anti-allagamenti e un importante intervento di interconnessione acquedottistica in ambito regionale. 

Potenziamento depuratore di Ca’ Nordio

Il potenziamento del depuratore di Ca’ Nordio, grazie a un investimento di circa 10,5 milioni di euro, permetterà di servire un numero ancora maggiore di abitanti. La prima fase del progetto si è conclusa nel 2017 e ha permesso di realizzare un sistema di depurazione innovativo più efficace, in piena rispondenza ai criteri del Piano di tutela acque della regione Veneto. A seguito della prima parte d’intervento, ha preso il via la seconda fase del potenziamento dell’impianto che, entro il 2022, permetterà un incremento significativo delle portate e dei carichi di inquinanti trattati (dagli attuali 197mila a oltre 230mila abitanti equivalenti), oltre a un ulteriore miglioramento dei pretrattamenti acque e del trattamento fanghi. 

Adeguamento fognature e rete anti-allagamenti 

Il Piano industriale prevede la prosecuzione dell'impegno volto alla prevenzione degli allagamenti in città, con un investimento di circa 11 milioni di euro. Continuerà il potenziamento della rete fognaria attraverso la realizzazione di condotte di maggiori dimensioni che consentiranno di aumentare la portata delle acque nei punti più critici. La multiutility è all’opera già dal 2017 per la posa di una prima tranche di condotte che nell’arco di circa due anni si stima possa corrispondere a quasi 6mila metri lineari. Si interverrà inoltre sull’adeguamento di diversi sfioratori della città, sempre con l’obiettivo di aiutare il deflusso generale delle condotte. L’intero progetto permetterà di adeguare la rete padovana al Piano di tutela delle acque regionale.

Integrazione del sistema acquedottistico regionale 

Due milioni di euro (sui circa 3,5 milioni previsti per l’intero progetto) verranno investiti in un importante intervento attivato dalla Regione per interconnettere i sistemi acquedottistici veneti al fine di poter distribuire in tutto il territorio un’acqua più buona e sicura. L’investimento previsto permetterà di creare un innesto tra la condotta MOSAV (di futura realizzazione) e la condotta AcegasApsAmga presente a Torri di Quartesolo. Contestualmente verrà riqualificata e potenziata la tratta di adduzione in questione al fine di assicurare gli approvvigionamenti richiesti. 

Ambiente: parco mezzi, nuovi cassonetti e potenziamento HergoAmbiente 

Nell’area ambiente, una componente importante dei 18 milioni di euro previsti in arco piano, riguarderà i servizi di raccolta e spazzamento. In particolare, entro il 2021, è prevista la sostituzione di una parte dei contenitori dei rifiuti e il rinnovo del parco automezzi. Quest’ultimo, nello specifico, prevede la sostituzione di circa il 10% della flotta all’anno per completare l’adeguamento di tutti i mezzi alla categoria euro 6, permettendo una riduzione dell’impatto ambientale e migliorando la sicurezza grazie alla dotazione di caratteristiche ad alta tecnologia come cambio automatico o il radar per la frenata in presenza di ostacoli. Sempre a supporto dei servizi di raccolta è previsto il potenziamento di HergoAmbiente, la piattaforma che consente una gestione completamente informatizzata della raccolta rifiuti, attraverso un tag posizionato su ogni contenitore. In particolare si svilupperà ancora i software di intelligence a supporto delle decisioni. Un’altra parte consistente degli investimenti riguarderà l’ulteriore efficientamento delle prestazioni del termovalorizzatore di Padova, gestito da Hestambiente, società del Gruppo Hera. 

Contatori intelligenti: il progetto smart metering gas 

Per quanto riguarda la distribuzione gas, il progetto più rilevante è quello relativo al cosiddetto smart metering che prevede la sostituzione di contatori di vecchia generazione, con nuovi misuratori digitali. Tra il 2016 e il 2017 ha già permesso di sostituire circa 35mila contatori che possono già essere teleletti. Scopo finale del progetto è quello di raggiungere un nuovo rapporto fra risorsa naturale e cittadino, per avere consumi più consapevoli e forniture più sicure. La sostituzione, interamente a carico della multiutility e che non prevede quindi nessuna spesa per il cliente, continuerà nel corso del 2018 con circa 10mila sostituzioni. In totale, nel periodo 2017/2021, sono previste nel Padovano un complessivo di circa 45mila sostituzioni, per un investimento di oltre 10 milioni di euro.

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